Uomini maltrattati dalle donne I casi sono in aumento

Scritto da , 30 Ottobre 2019
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La violenza di genere non ha età e nemmeno confini territoriali, economici e sociali. E soprattutto, culturali. Ne è fermamente convinto Fabio Martino, psicoterapeuta nonché presidente di “A voce alta Salerno”, onlus nata con l’obiettivo di innescare un cambiamento della cultura patriarcale, della quale si nutre il fenomeno della violenza maschile sulle donne. Ormai punto di riferimento per un numero sempre maggiore di uomini che, spontaneamente o attraverso il percorso giudiziario, si trovano a intraprendere un percorso di cambiamento e ad assumersi la responsabilità del loro comportamento di maltramenti fisici, psicologici o economici, ma anche per quegli uomini decidono di denunciare le violenze subite dalle proprie compagne.

Dottor Martino, da anni la sua associazione è attiva sul campo per contrastare la violenza sulle donne. A che punto è la situazione?

«Bisogna parlare di violenze di genere in quanto tali. La nostra associazione è nata con la convinzione che la comunicazione e la sensibilizzazione sul problema siano strumenti essenziali per far emergere il fenomeno. L’attenzione mediatica è ancora troppo spesso concentrata sulla donna. Bisogna cambiare prospettiva culturale».

Da anni “A voce alta Salerno”, in collaborazione con Asl e Cif , porta avanti il progetto Time Out presso il Distretto Sanitario 68 di Pontecagnano. Di cosa si tratta?

«L’ambulatorio nasce con l’obiettivo di trattare i comportamenti violenti nelle relazioni intime. In particolar modo, la nostra azione punta a recuperare coloro che agiscono, siano essi uomini o donne. Oggigiorno, infatti crescono le richieste di aiuto da parte degli uomini vittime di violenze psicologiche dalle proprie ex compagne, ma bisogna andare cauti. L’oggetto d’indagine centrale rimane la perdita della supremazia del potere maschile, cosa che non sempre viene accettata. Per questo motivo insistiamo sul salto in avanti che la nostra società deve compiere, per debellare il fenomeno delle violenze di genere. Devo ammettere che è in crescita anche il numero di uomini autori di violenza che spontaneamente chiedono il nostro aiuto».

Può fornirci qualche numero in merito?

«Da gennaio ad oggi contiamo 25 casi, di cui 14 ancora in corso. Alcuni uomini, come dicevo prima, si presentano spontaneamente, altri arrivano da noi per via giudiziaria. Numeri in crescita testimonianti l’incremento di denunce da parte delle donne. C’è ancora del sommerso, è vero, ma la situazione migliora. I trattamenti non sono standardizzati: valutiamo caso per caso la strategia più adeguata, partendo dallo studio della singola vincenda e dalla gestione degli eventuali sintomi, per poi agire mettendo in sicurezza eventuali familiari e minori. Noi siamo a disposizione. Per chi abbia voglia di mettersi in contatto con noi, rimando al nostro sito web».

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1 Commento

  1. vincenzo mastriani

    30 Ottobre 2019 at 19:54

    “… infatti crescono le richieste di aiuto da parte degli uomini vittime di violenze psicologiche dalle proprie ex compagne, ma bisogna andare cauti… .”.

    Certo bisogna andare cauti…nel dire delle verità sacrosante ma in contrasto col politically correct.
    Onore a Lei che rischiando grosso ha osato dire che ANCHE le donne sono violenti (aggiungerei non solo psicologicamente!)
    Magari qualche lettura diversa Le sarà utile per sostenere senza se e senza ma quello che è sotto gli occhi di tutti, ma tutti devono fingere di non vedere; che deve essere nascosto e ignorato: In fatto di violenze le donne non sono seconde a nessuno, specie quando se lo possono permettere, cioè verso bambini-anziani e disabili!
    http://violenza-donne.blogspot.com/
    http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_macri_et_al_2012-03.pdf

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