Unisa: «Inidoneo a quella cattedra» ma il Tar annulla il concorso

Scritto da , 12 Aprile 2019
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di Andrea Pellegrino

Concorso da rifare all’Università degli Studi di Salerno. Il tribunale amministrativo regionale di Salerno ha accolto, infatti, il ricorso presentato da un aspirante professore di II fascia per il settore scientifico – disciplinare del Campus di Fisciano. I fatti risalgono all’ultimo dell’anno, quando il Rettore Tommasetti approvò gli atti per la procedura valutativa per la copertura del posto di professore universitario di economia e gestione delle imprese che rientrerebbe nell’organico del dipartimento di Scienze aziendali – management e innovation systems, guidato dal professore Vincenzo Loia, che tra l’altro dovrebbe scendere in campo per la carica di Rettore nel dopo Tommasetti. Un posto, quello di professore, ambito da Mario Testa, già titolare di un contratto – per tre anni – di ricercatore e in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale. “Profilo non congruo” pe rla commissione che ha valutato il candidato “non idoneo a svolgere le funzioni di professore di II fascia”. Da qui il ricorso al Tar Salerno che ha accolto le tesi del ricorrente stabilendo che “la commissione può valutare esclusivamente l’attività svolta dal ricercatore nel corso del triennio, senza poter effettuare un’impropria riconsiderazione delle valutazioni e che hanno in precedente condotto al conseguimento della abilitazione scientifica nazionale e al superamento del concorso a ricercatore”. Insomma, tuttoda rifare per un “eccesso di potere” – secondo i giudici amministrativi – esercitato dalla commissione. Con tanto di condanna di 2000 euro per le spese di giudizio a carico dell’Università degli Studi di Salerno. Intanto l’Unisa, con decreto dello stesso rettore Tommasetti, ha già avviato le nuove procedure, con la nomina di una commissione esaminatrice di diversa composizione.

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