Unisa guarda al futuro, tra la ricerca e la task force dei nuovi delegati

di Giovanna Naddeo

«Le università hanno bisogno adottare una visione prospettica, orientata al futuro. Il nostro Ateneo vanta una comunità di studiosi di fisica molto riconosciuta e l’accordo di oggi è il risultato di un lavoro consolidato nel tempo, nonché il punto di partenza di un’evoluzione scientifica e tecnologica». Così il rettore Vincenzo Loia, nel corso della firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università e il Centro di ricerca di Darmstadt, Germania. Nell’ambito della facility europea “Fair” in materia di fisica nucleare, l’ente tedesco ha individuato quale sede operativa per le proprie ricerche il laboratorio per la superconduttività di potenza del Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello”, laboratorio realizzato grazie al supporto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica e del Centro Regionale di Competenza nel settore. Tra gli obiettivi dell’accordo sottoscritto, favorire lo scambio di ricercatori e tecnici tra le due istituzioni. A confermarlo il professor Paolo Giubellino, direttore generale di “Fair” : «Questo accordo vuole dare obiettivi più ampi ad un lavoro che già si sta facendo qui all’Università di Salerno, un lavoro di test di magneti superconduttori. Con questo accordo si darà, infatti, la possibilità a tanti giovani studiosi di formarsi nell’ambito di questa attività. Sono molte le prospettive di lavoro che ritengo possiamo realizzare insieme. Gli acceleratori di particelle sono impiegati nei laboratori di ricerca, ma sono utilizzati ovunque, nelle industrie, negli ospedali. Tantissime le applicazioni nella vita quotidiana che potremmo supportare con questo progetto». E mentre l’Ateneo guarda al futuro, va prendendo forma la task force di Loia. Tra riconferme e nuove nomine, è stata pubblicata la squadra dei delegati del rettore per il prossimo triennio. Nell’elenco, tra gli altri, Carmine Vecchione per i rapporti con il Ruggi, Carmine Pinto nell’area Reputation e Valutazione e Sergio Perongini per i rapporti con gli enti territoriali. Resta scoperta – per il momento – l’area dell’internazionalizzazione, tra i cavalli di battaglia della governance Loia.

E’ Campiglia il nuovo delegato alla ricerca: «Maggior sinergia tra i dipartimenti»

Proviene dal Dipartimento di Farmacia il nuovo delegato del rettore alla ricerca per l’area scientifica. Si tratta di Pietro Campiglia, in passato delegato al fundraising nonché attuale direttore del suo Dipartimento.

Professor Campiglia, è stato appena firmato un importante accordo tra l’Ateno e il centro di ricerca di Darmastadt. I laboratori Unisa sono apprezzati anche oltralpe.

«Possiamo vantare laboratori di eccellenza in tante discipline come fisica, chimica, medicina, grazie all’elevata qualità dei nostri ricercatori. Ora dobbiamo puntare ad attrarre fondi competitivi, intensificando i collegamenti con network internazionali e avvicinandoci a competizioni a livello europeo».

A tal proposito, quale sarà linea d’azione per il prossimo futuro?

«Unisa è tra gli Atenei maggiormente in crescita. In particolar modo, nell’ambito delle classifiche, il parametro delle citazioni ci colloca ai primi posti in Italia. Per la prossima governance mi auguro un maggior dialogo tra i dipartimenti nella ricerca, in una prospettiva multidisciplinare. Puntiamo a creare aree di specializzazione e progetti che vedano più dipartimenti lavorare sinergicamente. E’ una sfida importante. Noi siamo pronti».

Comunicazione,  Delega a Petrone. La Radio va ad Amendola

E’ la ricercatrice Alessandra Petrone la nuova delegata del rettore alla comunicazione di Unisa. Petrone, titolare della cattedra di “Politica e Storia dell’integrazione europea” e “Storia delle dottrine politiche”, succede a Vittoria Marino, professoressa associata di Marketing. Nella squadra individuata da Loia (ancora incompleta, vista l’assenza dell’importante tassello dell’internazionalizzazione) spunta una nuova delega riservata esclusivamente alla radio d’Ateneo e affidata al professor Alfonso Amendola, in passato già vicino alla Professoressa Petrone, quali obiettivi per la comunicazione dell’Ateneo?

«Il nostro Ateneo continuerà a valorizzare la comunicazione come servizio per la comunità universitaria, garantendo il dialogo con il territorio. In tal senso si lavorerà in costante coordinamento con gli altri delegati».

A tal proposito, spunta una nuova delega riservata esclusivamente alla radio di Ateno e affidata al professore Alfonso Amendola. Come mai?

«La radio è da sempre un laboratorio di comunicazione per i nostri studenti, utile strumento di socializzazione e di confronto. Il collega Alfonso Amendola saprà ulteriormente valorizzare questa dimensione».

Unisa insiste sull’internazionalizzazione. Quali saranno le azioni per essere più competitivi in ambito europeo?

«L’internazionalizzazione è sicuramente un ambito chiave nella programmazione del rettore Vincenzo Loia. Per questo motivo, la comunicazione di Ateneo svolgerà il suo importante ruolo anche in tale ambito».

Area Umanistica – Come nel 2013, la delega al professore Luca Cerchiai: «Paestum e Ponte dei Diavoli, tra ricerca e formazione»

Va sempre più delineandosi la task force di Vincenzo Loia, dal primo novembre scorso alla guida dell’Ateneo salernitano. Il neorettore ha nominato Luca Cerchiai in qualità di delegato alla ricerca per l’area umanistica. Non è la prima volta per Cerchiai, già delegato per la medesima area negli anni accademici 2013-2016, nonché attuale direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale.

Professor Cerchiai, quali gli obiettivi per la ricerca umanistica nei prossimi anni?

«Continueremo a promuovere una ricerca in continuo dialogo con le altre branche del sapere. Non esistono le materie umanistiche, esiste la dimensione umanistica».

Oltre alla proficua collaborazione tra Ateneo e Parco Archeologico di Paestum, sono in cantiere altri accordi con siti culturali del territorio?

«Proseguono le nostre molteplici relazioni con il patrimonio archeologico locale. Lei ha citato un importante esempio quale è Paestum: lì stiamo portando avanti diversi progetti grazie anche all’affetto del direttore Gabriel Zuchtriegel. Dall’anno prossimo partiremo con la campagna di scavi a cura della nostra Scuola di Specializzazione. Si tratta di un importante investimento che coniuga ricerca e formazione. Non dimentichiamo che la nostra Scuola vanta numerosi concessioni di scavi anche in Grecia. Tornando alla Campania, proseguono i nostri impegni nel napoletano e nell’avellinese. Due novità ci sono: gli scavi nel Chiostro del Paradiso, ad Amalfi, e il progetto di rilievo e verifica strutturale dell’acquedotto medievale di via Arce, in sinergia con il Dipartimento di Ingegneria, il Comune di Salerno e la Sovrintendenza».

A breve avrà inizio UnisaOrienta: su cosa punterete per incentivare le iscrizioni ai Dipartimenti di area umanistica?

«Stiamo lavorando a un calendario di incontri durante i quali saranno gli studenti iscritti a presentare la nostra offerta, insistendo sulle prospettive lavorative. I pregiudizi del “bello ma non utile” si sfatano con dati alla mano. Stiamo parlando di una formazione professionalizzante che va a costruire un bagaglio culturale spendibile in settori lavorativi di tutti i tipi. Pensiamo soltanto all’altissima percentuale di laureati in filosofia occupati nei reparti di organizzazione del personale nelle aziende o di catalogazione e archiviazione nelle biblioteche nella fase di trasferimento dal cartaceo al digitale. È una questione di metodo e il sapere umanistico fornisce tutti gli strumenti utili per interpretare il reale».