«Unisa è il simbolo della rinascita del Sud»

Scritto da , 17 giugno 2014

Conferita la laurea della discordia. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni ha ricevuto ieri, alle 12.00 – nel corso di una cerimonia presso l’Università degli Studi di Salerno, nell’aula Magna Vincenzo Buonocore – la tanto attesa laurea honoris causa in Consulenza e Management Aziendale, alla presenza di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. La laurea, approvata dal Senato Accademico aveva suscitato invece molte perplessità nel corpo docente che si era visto firmatario di una petizione. I dissidenti hanno infatti tenuto a ricordare che il suddetto titolo onorifico viene conferito “soltanto a persone che, per opere compiute o pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della facoltà per cui è concessa”, e a parer loro per Bonanni è frutto di forzature. Lo stesso rettore, Aurelio Tommasetti, ha tenuto a ricordare la significativa ultratrentennale attività sindacale svolta dal laureando, il suo contributo alla crescita della cultura del lavoro e la tutele del suo sindacato per i principi imprescindibili dei lavoratori, precisando contro i polemici quanto tale titolo fosse sintomo di apertura totale dell’Università verso nuovi orizzonti. “Significativo e importante è palesare la realtà, i progetti e le offerte formative del nostro ateneo dinanzi al Ministro Giannini, per la quale nutriamo profonda stima”- con questa premessa il rettore ha poi continuato:”L’interesse principale deve essere risollevare il Mezzogiorno dal fenomeno della dispersione scolastica, con l’impegno e il contributo delle istituzioni”- ha continuato precisando il duplice fine- universitario e sociale insieme- della cerimonia, lasciando poi la parola a Paola Adinolfi, rappresentante del Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali: “Riconosciamo a Bonanni il suo impegno nella ricerca di logiche reali nel superamento di qualsivoglia condizionamento politico o extrasindacale, il suo impegno nella formazione continua e permanente per rispondere alle sfide della globalizzazione”. Il laureando si è mostrato orgoglioso di ricevere il titolo in questa regione, alla quale si è detto molto legato, elogiando il dinamismo e la forte dedizione dell’Ateneo. “L’Università di Salerno è il vero simbolo di rinascita del Mezzogiorno”- ha tenuto a sottolineare. Non ha voluto invece commentare le vicende legate alle polemiche sul cionferimento dell’onoreficenza. “Partecipazione e condivisione”, le parole chiave per aggirare il mostro della disoccupazione e della povertà, secondo il neo dottore, che vede nel taglio delle tasse l’unica arma utile per il rilancio della nostra economia. L’intervento finale del Ministro Giannini ha poi rassicurato gli studenti lì presenti: “Il futuro si costruisce soprattutto con le intelligenze; il nuovo governo vuole valorizzare le eccellenze per innovare e rinnovare il settore universitario, ma per farlo c’è bisogno di un’unica parola d’ordine: semplificazione. Noi insieme ci riusciremo”. Impegno e dinamismo ci sono, ora la parola alle riforme della nuova policy universitaria.

Maria Rainone

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