Unica offerta e ribasso dell’1% Stazione, aggiudicato il servizio

Scritto da , 28 aprile 2016

di Andrea Pellegrino

Per Andrea Annunziata, presidente dell’autorità portuale di Salerno, l’attività della stazione marittima non sarebbe partita prima di un mese, ossia non prima della consegna dell’opera all’Authority e all’avvio delle procedure per affidamento prima provvisorio e poi definitivo del servizio. Dichiarazioni, queste, avanzate proprio nel corso della prima inaugurazione della conchiglia alla presenza del premier Renzi e ribadite il giorno successivo (il 25 aprile) durante il taglio del nastro bis. Tant’è che i battenti della struttura di Hadid sono rimasti chiusi, con tanto di polemiche al seguito che si sono succedute fino a ieri pomeriggio, quando da Palazzo di Città è arrivata la nota riparatrice. «Dal 28 aprile (oggi, ndr) – si legge nel comunicato – avranno inizio le attività operative e di servizio all’interno della Stazione Marittima di Salerno al Molo Manfredi. La struttura, dopo la cerimonia inaugurale del 25 aprile, è rimasta chiusa per il tempo strettamente necessario ad illustrare al gestore le caratteristiche tecnologiche ed impiantistiche del capolavoro di Zaha Hadid, onde poter assicurare un’apertura ottimale ed in piena sicurezza per gli addetti ed i fruitori. Il gestore ha altresì palesato la disponibilità a consentire l’accesso a coloro che fossero interessati a visitare la struttura naturalmente senza creare intralcio alle attività operative». In pratica il Comune di Salerno avrebbe smentito le dichiarazioni pubbliche di Andrea Annunziata. Ma ci sarebbe, anzi c’è di più. Le carte, infatti, smentirebbero Annunziata e Comune. Carte, tra l’altro, firmate dallo stesso Andrea Annunziata. Incredibile, dunque, ma vero. Con delibera presidenziale del 21 aprile – quattro giorni dai grandi festeggiamenti – Annunziata, con propria deliberazione presidenziale aveva già aggiudicato il servizio di «tenuta in esercizio provvisoria comprensiva del servizio informazioni turistiche, sicurezza, custodia e pulizia della stazione marittima di Salerno», all’unica ditta che aveva preso parte alla procedura ristretta. Si tratta, stando alla delibera, della società Salerno Stazione Marittima spa, con sede in Corso Giuseppe Garibaldi 148, che sul piatto aveva calato una offerta pari a 39mila euro circa – con un ribasso dell’1 per cento, per la gestione di 245 giorni. A partire dal primo maggio. Dunque, da domenica prossima. Non dal mese prossimo, così come indicato da Annunziata e neppure da oggi, così come comunicato dal Comune di Salerno. Un mistero tutto salernitano scritto però nero su bianco e sottoscritto dagli stessi protagonisti della vicenda. Quanto alla società, nasce nel 1998 proprio con lo scopo di «sviluppare un sistema organico di servizi, centrati sulla realizzazione ed esercizio di una stazione marittima che abbia quale obiettivo lo sviluppo del traffico crocieristico nel porto di Salerno». Insomma antesignani perfino del De Luca pensiero che solo nel ’99 bandisce il concorso per la realizzazione della stazione. E all’interno della società, guidata da Antonia Autuori (supportata nel cda da Alfredo Ripoli, Antonio Brigantino, Luigi Camorani e Massimiliano Riccardi) confluiscono gran parte delle imprese portuali. Tra i proprietari c’è anche Agostino Gallozzi con le sue società. Poi, ancora, il Circolo dei Canottieri Irno, Mario De Cesare, i Cantieri Soriente e i ristoranti “Portovecchio” e “Del Golfo”.

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