Una storia lunga 40 anni «Non deve finire così»

Scritto da , 4 febbraio 2014

di Marta Naddei

Un colpo troppo duro per passare inosservato. L’ennesimo sferrato all’economia salernitana ed ai suoi instancabili lavoratori. Tutte le forze ora sono profuse per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per tentare il tutto per tutto al fine di scongiurare la chiusura del sito produttivo salernitano della Essentra. Il presidente di Confindustria Salerno, Mauro Maccauro, scende in campo in prima persona nella vertenza Filtrona e, prendendo carta e penna, scrive direttamente ad uno dei numero uno della Essentra, la multinazionale che nella giornata di venerdì ha deciso di licenziare in tronco e senza possibilità di appello gli 81 operai dello stabilimento della zona industriale. Colin Day, direttore esecutivo della Essentra plc, è il destinatario dell’accorata lettera del presidente degli industriali salernitani; lettera che, per conoscenza, è stata inviata anche a colui che la scorsa settimana ha “sparato” a bruciapelo verso i dipendenti della Filtrona, il direttore John Scolen. Una accorata missiva in cui viene richiesto un incontro urgente con i vertici inglesi della multinazionale al fine di riuscire a trovare una soluzione alternativa allo stop alle attività decretato quattro giorni fa e che ha cagionato la perdita del posto di lavoro a 81 ragazzi. «La decisione di chiudere lo stabilimento di Salerno – si legge nell’incipit della missiva – ha provocato in me un sentimento di amarezza, in quanto un altro pezzo importante della storia dell’industria salernitana decide di lasciare il nostro territorio». Ma quello di Maccauro non è un appello ad un incondizionato passo indietro: lo scopo del numero uno di Assindustria è quello di sedere a tavolino con gli imprenditori d’oltremanica e cercare una strada alternativa sia alla chiusura dello stabilimento che al licenziamento collettivo del personale. «Il confronto – prosegue Maccauro – potrebbe tornare utile per una rinnovata valutazione sul destino produttivo dello stabilimento e sulla possibilità di individuare percorsi diversi di accompagnamento dei lavoratori verso la definitiva uscita dalla fabbrica – utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali disponibili – o ipotizzando una collocazione alternativa delle maestranze, anche lontano da Salerno, sulla scorta di quanto avvenuto in altre situazioni di crisi». Al tempo stesso, il presidente di Confindustria ha teso una ulteriore mano ai vertici di Essentra: quella per la quale potrebbe essere lui il tramite per una interlocuzione con le istituzioni locali e nazionali al fine di pensare una riconversione del sito produttivo di Salerno. Una storia, quella della Filtrona, lunga 40 anni sul territorio salernitano, non merita di certo l’epilogo scritto in questi giorni.

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