Una settimana per “salvare” gli interinali del Consorzio di Bacino

Scritto da , 28 marzo 2017
Corona

 

di Brigida Vicinanza

Una riunione per salvare il futuro dei lavoratori interinali del Consorzio di Bacino. Si terrà domani alla presenza della Commissario Giuseppe Corona e i vertici dell’agenzia Tempor che avrebbe garantito il servizio di sostituzione degli operati all’interno dei comuni di tutta la provincia di Salerno, ma fino al primo aprile. E alla riunione di domani parteciperanno anche i sindaci dei comuni che usufruiscono del servizio, per definire un piano sugli interinali all’indomani della comunicazione da parte della stessa agenzia di non garantire più il servizio. Come si leggeva nei giorni scorsi in una circolare inviata ai Comuni che si affidano alla Tempor per il servizio di sostituzione dei dipendenti che devono occuparsi della raccolta dei rifiuti infatti, non si garantirà più il servizio già dalla settimana prossima, creando non pochi disagi sia agli interinali che sono “dipendenti” dell’agenzia sia ai Comuni che nell’agenzia avevano trovato un punto di riferimento concreto per la sostituzione di dipendenti in alcuni periodi dell’anno. “Si comunica che dal 1 aprile 2017, questo ente non potrà più garantire le sostituzioni del personale, attesa la notevole esposizione debitoria nei confronti della società di somministrazione del lavoro – si legge nella comunicazione inviata ai vari enti comunali – a sua volta la società non è più in grado di garantire tale attività. A questo proposito il Consorzio provvederà a contabilizzare le eventuali mancate sostituzioni del personale sui cantieri detraendo le relative somme alla fine di ogni anno”. Gli interinali, si ricorda, che dovrebbero essere “assorbiti” dal consorzio stesso. Dunque, l’incontro di domani potrebbe essere un punto di partenza per provare a salvare i circa 40 lavoratori che lavorano per l’agenzia. Ma non prima di passare oggi, per un incontro con Giovanni Coscia, neopresidente Ato, che potrebbe essere infatti informato dagli stessi lavoratori della questione, cercando una soluzione che salvi il futuro occupazionale dei 40 lavoratori salernitani.

 

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