Una Salernitana a caccia di… Stregoni per esorcizzare la crisi

Scritto da , 8 ottobre 2016
Salernitana03

SALERNO. Un derby per cambiare il corso di una stagione. Salernitana-Benevento, primo derby campano di questa edizione della cadetteria, arriva nel momento più alto della storia calcistica dei giallorossi ed in uno dei -tanti- frangenti difficili di quella granata. Difficile ma non irreparabile la situazione vissuta in casa Salernitana, alle prese, oltre che con una classifica anemica, anche con una maledizione che non sembra voler più mollare l’Ippocampo. Lotito, Mezzaroma, Menichini ed, ultimo in ordine di tempo, anche Sannino, si erano votati a San Matteo affinché la mannaia della Dea Bendata non colpisse più la salute dei calciatori granata. Ed invece in questa settimana ci si è messa d’impegno, mettendo fuori causa prima Tuia, poi attentando alla salute di Mantovani e Bernardini ed infine togliendo dai giochi Moses Odjer. L’assenza del ghanese è una perdita pesantissima per Sannino. Il centrocampista è uno dei pochi ad aver mantenuto un rendimento con la freccia verso l’alto in questo scorcio iniziale ed il virus che l’ha messo ko davvero non ci voleva. Per lui non sono bastate le cure dello staff medico e due giorni di riposo, questo pomeriggio andrà al massimo in panchina. E così, più per cause di forza maggiore che per una effettiva scelta tecnica, Sannino ha deciso di cambiare volto alla Salernitana. Niente 3-4-1-2, bensì un 4-4-2 camaleontico e dinamico. A pagarne le spese sarà Donnarumma il quale, nonostante abbia messo a segno due gol nelle ultime due giornate, dovrà accomodarsi accanto a Sannino per la ragion di stato. In attacco rimarranno in due, Rosina e Coda. Questo perché il trainer di Ottaviano ha deciso di rafforzare gli ormeggi a centrocampo vista l’emergenza difensiva determinata dalle assenze di Schiavi, per qualifica, di Tuia e Franco, per infortunio, e per le non perfette condizioni fisiche di Bernardini, Mantovani e dello stesso Perico, al rientro dopo tre settimane di stop. Questi ultimi tre formeranno la linea Maginot, completata a sinistra da Vitale, davanti a Terracciano. Il centrocampo sarà tutto muscoli, tigna e dinamismo: in mezzo Busellato e Della Rocca dovranno far legna e riproporre l’azione offensiva, ai loro lati agiranno Improta e Zito. Questo per fronteggiare un Benevento schierato con un 4-2-3-1, col vertice alto Ceravolo (l’anno scorso con la Ternana a segno due volte su due contro i granata) coadiuvato da Melara a destra, Jakimovoski al centro e dal funambolico Ciciretti a sinistra. Tra i sanniti tre assenze pesanti come Cragno, Falco e Puscas. Alla Salernitana però dovrà importar poco chi si troverà di fronte: la vittoria nel derby potrebbe segnare un nuovo inizio per la sua stagione.

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