Una proposta di legge per il riconoscimento dei circoli nautici della Campania

Non si ferma il lavoro di Franco Picarone, presidente della II commissione Bilancio e Finanza, ricandidato al consiglio regionale della Campania con il Pd che questa mattina presenterà presso il circolo canottieri Irno di Salerno la proposta di legge per il riconoscimento dei Circoli Nautici della Campania. Al saluto di Gianni Ricco, presidente del Circolo Canottieri Irno, seguiranno gli interventi di Gianluigi Ascione, presidente del Circolo Nautico Torre del Greco, promotore dell’iniziativa e organizzatore dell’incontro; avvocato Luigi Roma, correlatore tecnico; l’onorevole Franco Picarone, firmatario proposta di legge. Previsti i saluti di Sergio Roncelli, presidente regionale Coni; Francesco Lo Schiavo, presidente zonale Federazione Italiana Vela; Pasquale Giugno, presidente regionale Federazione Canottaggio; Enzo Russo, vice Presidente Federazione Italiana Medici Sportivi. Onorevole, domani (oggi per chi legge ndr) presenterà una proposta di legge per il riconoscimento dei circoli nautici. In cosa consiste questa proposta? “La realtà associativa del diporto nautico, di tutti i club velici e dei canottieri è una realtà che non si è mai riunita, non è mai stata riconosciuta, nel suo complesso, come interlocutore sui tavoli che riguardano il mare, l’accesso ai porti, la fruizione del mare e tutte le vicende che interessano un movimento molto grande di amatori, diportisti. Questa legge consente di aprire una prospettiva e un tavolo, oltre a favorire l’aggregazione dei club”. La sua candidatura va nel segno della continuità. Su cosa intende ancora lavorare, in caso di riconferma? “Intendo lavorare in primo luogo sulle cose per le quali il governatore riterrà più opportuno impegnarmi, sapendo che abbiamo un corredo di esperienza che ci consente di dare un contributo, senza problemi e senza risparmio. E’ stato sempre così, in verità e non c’è mai stata una richiesta specifica sull’impegno politico che mi riguarda. E’ sempre stato un qualcosa definito nell’interesse del progetto politico di De Luca, dal governatore stesso. Vediamo cosa succede, innanzitutto bisogna essere eletti ma abbiamo un livello di esperienza e non ci spaventa nessun tipo di impegno”. Cosa chiedono i cittadini alla Regione Campania? “Io vedo che si esprime un livello di fiducia senza grandi problemi, alla Regione Campania; c’è soprattutto speranza rispetto al fatto che questo progetto politico possa risolvere i nodi storici e i problemi mai risolti della Campania come il lavoro. Poi, ci viene chiesto una grande attenzione sul miglioramento dell’assistenza sanitaria, sulla necessità di risanare l’ambiente. Sono tutti temi che ci vedono fortemente impegnati per risolverli nei prossimi 5 anni o per dare un avvio ad un grande programma di sviluppo e di lavoro”. Questa seconda ondata di contagi potrebbe mettere in difficoltà il governatore De Luca e frenare la sua riconferma? “Assolutamente no perchè De Luca ha dimostrato, in questi 5 anni, di saper governare, soprattutto nell’emergenza Covid e nel periodo della fase più acuta, anticipando di due o tre settimane le scelte del governo. Ha salvato la vita ai cittadini campani. Nella fase di rientro dei cittadini dalle regioni più colpite e dalle nazioni che hanno un alto livello di contagio, mi pare di aver capito che nessuna regione è all’avanguardia in questa battaglia come la Campania che sta ricercando tutti i positivi per tamponarli e soprattutto isolarli. L’azione della Regione, senza risparmio rispetto al rintraccio, è servita ad impedire che circolassero diversi asintomatici, potenzialmente in grado di estendere il contagio notevolmente. Ancora una volta un’azione di grande efficacia da questo punto di vista e noi siamo convinti che questo sarà un effetto ancora più favorevole per De Luca e la Regione”. Far slittare la riapertura delle scuole sia stata la decisione migliore? “Con il fatto che il governo abbia stabilito le elezioni per il 20 e 21 lo slittamento si è reso indispensabile e inevitabile, non è stato possibile fare diversamente perchè aprire il 14, fare la sanificazione, elezioni e nuova sanificazione è impossibile. Credo poi ci siano dei ritardi organizzativi notevoli da parte del governo, rispetto alla consegna dei banchi e del materiale”. A poche settimane dalle elezioni emerge un’inchiesta della Procura di Napoli e della Corte dei Conti… “Lo ha detto anche lei, è stata tirata fuori a 2 settimane dal voto un’inchiesta aperta da tre anni e mi sembra materia di campagna elettorale, nemmeno delle più rilevanti. De Luca ha risposto in modo efficace. Non credo sia una notizia che porti voti in favore degli avversari, anzi qualcuno potrebbe spostarlo in direzione di De Luca”.