Una nuova variante per Piazza della Libertà: stanziati nuovi 337mila euro Crescent, la Sist resta senza permesso. I comitati: «Il Comune faccia chiarezza»

Scritto da , 2 marzo 2018
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Una nuova variante per i lavori di piazza della Libertà. Stavolta il costo è ben inferiore rispetto a quello (circa 8 milioni di euro) finito prima al centro delle indagini della Procura ed ora del processo penale che vede tra gli imputati anche l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca. Si tratta di 337mila euro richiesti dalla direzione dei lavori per «rendere più fruibile l’opera pubblica». Il via libera arriva dal settore ambiente e protezione civile che ha approvato la variante e stanziato la somma necessaria. Secondo la direzione dei lavori, «c’è la necessità di apportare delle varianti nonché effettuare dei lavori suppletivi rispetto a quelli previsti nel pro- getto esecutivo». Si tratterebbe, in particolare, di interventi di messa in sicurezza, di ripristino del degrado e strutturali integrativi. Tutti naturalmente imprevisti e non prevedibili.

IL CRESCENT
Quanto all’opera privata (Crescent) mentre Rainone si avvia verso la consegna dei primi appartamenti, per il completamento della mezza luna di Bofill scoppia il caso Sist. La società, nata dopo la demolizione del Jolly Hotel, è stata diffidata da Palazzo di Città a sospendere i lavori. Oltre ad interventi di carattere strutturale, mancherebbero anche i versamenti degli oneri di urbanizzazione. Al Tar l’udienza cautelare è stata rinviata a marzo, in attesa di conoscere gli sviluppi amministrativi. Ma intanto alcune opere sono state già realizzate nel settore di competenza della Sist. Tant’è che Italia Nostra e No Crescent, attraverso l’avvocato Oreste Agosto, hanno diffidato il Comune. In particolare, chiedono « di conoscere se sono state eseguite le opere di fondazione, muri di contenimento/paratie perimetrali, pilastrature del piano interrato ed impalcati – si legge nel documento – i relativi periodi di esecuzione, atti e verbali di sopralluogo degli organi comunali addetti alla vigilanza edilizia». Inoltre l’associazione ed il comitato hanno richiesto copia della diffida comunale del 22 dicembre 2017 e ulteriori eventuali diffide o provvedimenti sanzionatori. Ma non solo. Nel documento di richiesta è specificato anche autorizzazione sismica per i lavori eseguiti, la denuncia di inizio lavori della Sist, la ricevuta del pagamento degli oneri di urbanizzazione da parte dell’associazione e la ricevuta di pagamento degli obblighi convenzionali.

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