Una “Neve di primavera” da due milioni e mezzo

Scritto da , 30 ottobre 2013

di Marta Naddei

Due milioni e mezzo. E’ questa la cifra che costantemente ritorna per l’edizione 2013-2014 di Luci d’Artista. Due milioni e mezzo dovrebbero essere, secondo le stime del primo cittadino Vincenzo De Luca annunciate ieri mattina durante la presentazione dell’ottava edizione dell’evento, i turisti che da venerdì fino al prossimo mese di gennaio, affolleranno la città di Salerno per vedere le installazioni luminose. Una marea di persone che dovrebbe affollare la città in ogni dove per tutta la durata della manifestazione invernale. Un numero talmente alto, iperbolico, che farebbe impallidire anche i più blasonati, rinomati e importanti centri culturali d’Italia e d’Europa, dagli italianissimi Uffizi all’internazionale Macba di Barcellona che, probabilmente, a queste cifre non arrivano nell’arco di un anno. Una previsione di frotte di turisti tale da indurre il sindaco De Luca a definire Luci d’Artista «il più grande evento turistico della Campania, dell’intero mezzogiorno» e che può entrare in competizione, equiparandosi ad un avvenimento addirittura millenario, ovvero il Carnevale di Venezia che, però, «dura solo una settimana». I bed&breakfast sarebbero già «completi» e sarebbe necessario addirittura fare affidamento «sulle strutture ricettive della provincia perché qui non ce la facciamo». L’accensione è prevista per venerdì alle 17.15 in villa comunale, alla presenza di un misterioso ospite.

Neve di primavera. Il tema scelto per questa edizione dell’evento clou della città di Salerno è “Neve di primavera”: diminuiscono sempre più le installazioni strettamente correlate al Natale (restano il “Giardino incantato”, l’albero di piazza Portanova, la slitta e le renne) ed aumentano altri scenari. Quest’anno in piazza Flavio Gioia, la storica Rotonda, ci sarà addirittura una riproduzione, dell’altezza di sette metri, della Venere di Botticelli. In villa comunale, invece, ci si calerà negli “abissi marini”. Per quanto riguarda, infine, l’aspetto che giustifica la dicitura “d’artista” della manifestazione, gli artisti della luce Nello Ferrigno e Luca Pannoli saranno presenti, rispettivamente, in via Velia con “Il Mito” e in via Diaz e strade limitrofe con “Cyrcus”. «Saranno le opere “pensate” della manifestazione» – dice De Luca – «Poi avremo anche l’illuminazione a mare, sulla scogliera di fronte all’Embarcadero, nella speranza di non avere mare forza 7 che ci costringa ad andare a recuperarle chissà dove e metteremo una scenografia nella zona del molo di piazza della Libertà, da poco dissequestrata. Poi ci saranno i mercatini di Natale che si svilupperanno per tutto il Lungomare».

I costi. Due milioni e mezzo sono anche il prezzo base per quello che, attualmente, è un “fitto” di luminarie (dal momento che non sono di proprietà del Comune di Salerno). Una cifra che rientra nel capitolo di spesa riguardante le manutenzioni e che è comunque destinato a crescere se si considerano tutti gli investimenti correlati come quelli per il servizio di ordine pubblico, della stessa, dell’organizzazione del servizio navetta, della manutenzione stessa delle luminarie. Così come è da aggiungere al budget comunale già una spesa di 31 mila euro per la riattivazione delle fontane a mare, illuminate anch’esse, e il cui funzionamento è stato ripristinato proprio per l’occasione. Alla somma dovrebbero essere poi sottratti i 300mila euro investiti dalla onlus torinese Buongiorno Italia per il mercatino sul lungomare che aprirà il 27 novembre. Sulla questione dell’impegno di spesa da parte dell’amministrazione comunale, il primo cittadino non ha proferito parola, facendo esclusivo riferimento alle «francescane risorse che saranno investite per la campagna promozionale dell’evento» e sul presunto contributo che dovrebbe dare la Camera di Commercio di Salerno ma del quale, ad oggi, non si ha ancora alcuna traccia. Tanto che lo stesso De Luca, proprio dopo la conferenza stampa, è stato avvistato in via Roma, ma non alComune. Usciva dalla sede di rappresentanza dell’Ente camerale, probabilmente dopo un colloquio con il presidente Guido Arzano.

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