Una navetta dal porto al Conservatorio: la proposta degli studenti esasperati

Scritto da , 2 giugno 2018
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Matteo Maiorano

Un servizio navetta che dal porto permetta agli studenti di arrivare al conservatorio senza lasciare la propria auto in zone non adibite al parcheggio. Questa la proposta della popolazione studentesca del “Martucci” di Salerno che ogni giorno è costretta a trascorrere anche diverse ore alla ricerca di un posto auto. Il disagio è ovviamente condiviso con i residenti del rione di canalone: «Una volta arrivati non c’è un parcheggio per ospitare la popolazione studentesca». Vincenzo De Rosa, iscritto al primo anno, conosce benissimo le perplessità che attanagliano quotidianamente i ragazzi che si recano anche da lontanissimo per seguire le lezioni. «Il conservatorio non è attrezzato e dovrebbe impegnarsi a tutelare i pendolari. Alcuni di noi sono stati vittime di furti di strumenti musicali. Anche i residenti lamentano, come noi, la situazione legata ai posti auto. Ne vanno creati di nuovi con strisce bianche, dato che noi paghiamo il conservatorio e investiamo soldi per colmare la distanza tra la nostra abitazione e la struttura. Gli unici posti disponibili all’interno della struttura sono destinati a chi lavora all’interno». I pendolari sono tra i più toccati dal disagio: tra questi Francesco Paolo Arena, che ogni mattina viene da Aversa per seguire le lezioni: «Ho diverse difficoltà nel trovare posto per la mia auto. Ci sta il parcheggio dell’auditorium che dispone di 300 posti auto, potremmo approfittare di questo spazio per la sosta. Tempo fa lasciai per pochi minuti la mia chitarra nell’auto dopo la lezione, il tempo di consumare un caffè al bar e mi ritrovai il vetro spaccato, il mio strumento era stato rubato. Abbiamo bisogno di maggiori tutele». Gennaro Bortone ci ha messo anche due ore per trovare un’area di sosta per la sua auto: «Io risiedo a Grazzanise e vengo a Canalone tre giorni a settimana per seguire le lezioni. Per parcheggiare è un caos, se non trovi posto sei costretto a sostare in zone dove non è possibile lasciare l’auto con il rischio che ti venga prelevata dal carroattrezzi o di ricevere multe salate che ti vengono recapitate a casa. Oggi ho parcheggiato a centinaia di metri di distanza». Gennaro Bortone ha anche avuto modo di chiedere ai vigili su come muoversi al meglio, ma: «Anche loro hanno avuto difficoltà a rispondermi in modo chiaro. E’ fondamentale un’area parcheggio, diverse persone possono avere difficoltà a lasciare lontano la propria auto. Se mi viene concessa un’area dove poter lasciare la mia auto e sosto in zone differenti e fuori le strisce è giusto ricevere la multa, ma devono metterci in condizione di rispettare le regole». Lo studente chiede quindi che «Gli stessi vigili lavorino con discrezione. Paghiamo duemila euro di tasse, meritiamo maggiore assistenza, come accade a Fisciano». Tra i ragazzi ci si organizza, come racconta Massimo Parisi: «Lascio spesso l’auto in una salita ripida e distante. Siamo costretti a fare un passaparola per organizzarci da questo punto di vista, per permettere a tutti di stare sicuri e trovare posto». Massimo Parisi conosce benissimo la questione parcheggi: «E’ diventata pesante, qui non c’è molto spazio per parcheggiare. Non possiamo farlo all’interno del conservatorio, condividiamo il disagio con i residenti. C’era stata tempo fa una proposta che permetteva a noi studenti di lasciare l’auto al porto o presso lo stadio Vestuti e da lì arrivare al conservatorio con una navetta apposita, ma non se n’è fatto più niente».

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