Una macchina per Pierluigi L’appello di mamma Imma

Scritto da , 4 luglio 2018
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Erika Noschese

Approda in Commissione politiche Sociali il caso del piccolo Pierluigi Muggeri, 15enne affetto da distrofia muscolare di Duchenne, una rara patologia progressiva che da 11 anni lo costringe su una carrozzina. a Salerno, Pierluigi è l’unico ad avere questa rara malattia mentre in provincia ci sarebbe un altro caso. ad occuparsi della storia del piccolo Pierluigi, il consigliere comunale Paola De Roberto, vice presidente della iV Commissione. Pierluigi, a settembre, compirà 15 anni e per il suo compleanno ha un solo desiderio: riuscire ad acquistare la vettura per diversamente abili che gli potrebbe consentire di effettuare i viaggi per Lecco, dove si sottopone periodicamente a cure particolari, in tranquillità. imma Diana, la sua mamma, vive una condizione economica non facile e, ad oggi, le risulta impossibile acquistare la vettura di 21mila euro. Così, ha dato vita ad una raccolta fondi attraverso i canali social riuscendo però a raccogliere, fino ad oggi, poco più di tremila euro, troppo pochi per la somma necessaria. ma pierluigi ci crede, crede nella bontà d’animo di chi si sofferma a leggere la sua storia e più volte al giorno controlla a quanto ammonta la raccolta, nella speranza di avere i soldi necessari per acquistare l’automobile. Tante, troppe, sono le difficoltà che il 15enne si trova a fronteggiare quotidianamente, anche a causa delle barriere architettoniche che, un esempio su tutti, non gli concede di andare al mare. Da quando è finita la scuola, lui non esce più di casa, impossibilitato anche a fare una semplice passeggiata perchè la macchina di mamma Imma è troppo piccola (e non proprio nuova) per lui e la sua carrozzina elettrica, troppo grande anche per entrare nel bagno di casa ed in altri ambienti della stanza che gli sono off limits. ad oggi, infatti, l’unico contatto che il 15enne ha con il mondo esterno è solo l’operatore che due ore al giorno si reca a casa sua mentre la signora Imma si reca al lavoro. «Quest’auto a noi serve per le visite a Lecco, per la sua libertà e per permettergli di avere vita sociale. insomma,. per tutto ciò che facciamo normalmente perchè non voglio che mio figlio sia un’eccezione per niente e per nessuno», ha detto mamma Imma. ad aggravare ancor di più la situazione è il fattore economico: a settembre, Pierluigi, la sua mamma e sua sorella dovranno lasciare la casa in seguito ad uno sfratto ma lo stipendio di mamma Imma non permette di affittare una nuova abitazione e, ancora oggi, attende un alloggio comunale anche perchè la casa attuale non è idonea per le precarie condizioni di salute del giovane. Pierluigi Muggeri ha un solo desiderio per il suo compleanno: ricevere l’automobile e mamma Imma ce la sta mettendo tutta per coronare il suo piccolo sogno ma da sola non può farcela: ha bisogno del nostro aiuto e il piccolo ometto ha bisogno di vedere la somma crescere, anche solo di poco, per credere in quella normalità che a lui è stata negata da un destino crudele ma lui non vuole e non può arrendersi. per aiutare mamma Imma e Pierluigi è possibile visitare la pagina facebook al link: https://www.facebook.com/ d o – nate/1437409643055794/106 3807847119611/

Anna Petrone: «Spiagge non accessibili per i disabili è un problema serio»

«Le spiagge non accessibili ai disabili è un problema serio che va affrontato». Lo dichiara il onsigliera di Parità Effettiva della Provincia di Salerno, Anna Petrone in merito alle difficoltà che si ritrovano a fronteggiare quotidianamente le persone diversamente abili a cui sempre più spesso è negata anche l’accesso in spiaggia poichè non alla portata dei disabili. «Le spiagge, solitamente, non sono accessibili per i disabili e questa è una problematica legata anche ad una questione economica delle famiglie che non sempre possono permettersi di pagare un lido privato. E’ indubbiamente discriminante», ha aggiunto la Petrone, spiegando che la Regione Campania ha stanziato fondi per il ripascimento del litorale ma «speriamo che pensino anche a questa tematica importante». Dunque, Salerno ancora ben lontana dal concetto non solo di città turistica ma anche e soprattutto a misura dei diversamente abili, a causa delle non poche barriere architettoniche

 

 

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