Una festa  per celebrare diritti e legalità

Scritto da , 3 Giugno 2020
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Alla fine della seconda guerra mondiale, in Italia, si era ripresentata la questione di quale forma avrebbe dovuto assumere lo Stato e, il 2 Giugno del 1946, gli Italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, con un referendum popolare. Quel giorno, la maggior parte degli elettori scelse la repubblica, ponendo fine alla monarchia. Ecco perché ogni anno si celebra la nascita della nostra Repubblica Costituzionale con molte iniziative e cerimonie ufficiali. Tuttavia l’emergenza sanitaria in corso, quest’anno non permetterà queste celebrazioni, che assumeranno, sfortunatamente, un carattere del tutto essenzialistico. A ogni modo, la finalità della ricorrenza resta indiscutibile: celebrare la fondazione di questa fantastica forma di governo chiamata “Repubblica”.Come dice il nostro attuale Presidente, Sergio Mattarella, “il 2 Giugno è la festa degli Italiani, il simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo”. Proprio così, la Repubblica rappresenta la nostra àncora che ci tiene saldi alla libera espressione dell’individuo e ci protegge da un regime autoritario e dall’assolutismo. Prima della Nostra Costituzione, infatti, non c’era un limite all’illegittimità e chi deteneva il potere politico poteva fare qualunque cosa senza trovare ostacoli giuridici, anche contro l’interesse e la libertà dei suoi concittadini. Da quel 2 giugno, invece, il potere è passato nelle mani dei cittadini, anche se per via indiretta, e grazie alla nostra Costituzione, ogni italiano di questa Repubblica può dirsi libero e tutelato nei suoi diritti. Tutti gli Italiani, quindi, possono dirsi fortunati e orgogliosi del loro stato, per la sovranità loro concessa che non risulta essere né scontata, in quanto è stata conquistata, né sottovalutata vista la partecipazione alla vita politica e sociale della nostra comunità.

Aurora Amaro 3Cs

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