Una “fattura” magica per bloccare gli inquirenti. Un dirigente Inps si rivolge a una maga per fermare il pm Lenza e i carabinieri

Scritto da , 27 giugno 2015

NOCERA INFERIORE. Ci mancava pure la maga. Nell’indagine “Mastrolindo” sulle falsi assunzioni nelle ditte di pulizie per frodare le indennità di disoc- cupazione, maternità e malattia all’Inps si era visto di tutto. Nelle indagini avevano fatto capolino, dal falso lavoratore, al faccen- diere, dal consulente al funzio- nario dell’Inps, dagli ispettori del lavoro o dipendenti di diversi uf- fici che erogano servizi di pub- blico interesse, da politici e amministratori a procacciatori, da rappresentanti di patronato a commercialisti. Ma una maga proprio no. E a questa maga si sarebbe rivolta un dirigente Inps per sapere quali potessero essere, settimana dopo settimana le evo- luzioni dell’inchiesta della pro- cura nocerina. L’esperta di occulto, con “studio” a Nocera Inferiore avrebbe cercato di at- tingere notizie dalle carte, ma non quelle dell’inchiesta ma dai tarocchi. Purtroppo, questi ta- rocchi forse saranno stati taroc- cati, ma non dicevano mai cose che poi sin avveravano, e il diri- gente, sotto la spinta anche dei continui articoli di stampa sul- l’inchiesta (in particolare de Le Cronache) avrebbe chiesto alla maga nocerino un suo intervento per bloccare il pm Roberto Lenza e l’appuntato Nicola Montone dei carabinieri della se- zione di pg presso la procura che sta indagando assieme al luogo- tenente Massimo Santaniello. Una fattura, una pozione magica o altro intruglio non è stato sta- bilito ancora. Certo è che l’in- chiesta è proseguita. Chissà se la dirigente si è fatta dare per il consulto occultistico la fattura, quella fiscale, per intenderci, quella si che può far male, alle tasche dalla maga.

Intanto l’inchiesta continua e nuovi clamoprosi sviluppi sono attesi. E c’è già chi vuole colla-

borare per evitare di essere arre- stato, ormai è chiaro che il si- stema delle truffe è stato scoperto. Come si è arrivati al piano dei funzionari Inps si arri- verà anche a quelli dei dirigenti (già acquisiti molto incartamenti nelel perquisizioni alel sedi del- l’istituto a Roma e a Napoli) anche perchè, come scrivevamo nei giorni scorsi, una truffa di questo genere, con i nuemri di coinvolti dell’operazione “Ma- strolindo” (tremila indagati solo

a Pagani, in pratica il 20% della forza lavoro sarebbe stato ad- detto alle ditte di pulizie, dati fa- cilmente non credibili a priori). Un sistema che, evidentemente, si è basato su complicità o omis- sioni da parte dei pubblici fnzio- nari o dirigenti. Per costoro, forse più che una maga servi- rebbe un buon avvocato e di co- raggio, per collaborare prima che i carabinieri li sveglino alle cin- que del mattino.

Alfonso Serra

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