Un libro da salvare: Il dono supremo

Di Marianella Malafronte

Settembre 2020,

Stamattina sono uscita a fare una passeggiata, ma mentre camminavo era come se mancasse qualcosa di importante. Era come se il mio sesto senso avvertisse il presagio di una catastrofe in arrivo. Inizialmente non ci ho fatto caso, ma poi una volta arrivata a casa ho realizzato: “Tutti i libri dalla mia libreria erano scomparsi!”. Chiedendo ad amici e parenti, ho compreso che questo non era capitato solo a me, ma anche agli altri, al mondo! Inizio a piangere, pagine e pagine di storia, emozioni e avventure scomparse in un attimo! Cosa farò senza i miei adorati libri, senza quei piccoli rettangoli che al loro interno hanno un mondo infinito al quale neanche la razionalità umana ha il potere di imporre confini? Sono distrutta, la storia umana non può avere fine peggiore! Dopo mezz’ora intravedo un bagliore provenire dalla direzione della libreria. Credo sia la luce della lampada, ma, avvicinandomi, scopro che si trattava dello scaffale della libreria…Ho creduto di impazzire: era la copertina di un libro! Un libro che non ricordavo d’avere. È piccolino con la copertina tutta bianca; di nero c’è solo il titolo e il nome dell’autore: “Il dono supremo- Paulo Coelho”. Chissà quale sarà questo dono, forse un gioiello? Come l’Unico anello di Lo Hobbit? Muoio dalla voglia di leggerlo: così inizio. Non passa nemmeno un’ora che arrivo alla fine.  Peccato non averlo letto prima. Parla di un gruppo di persone che si ritrovano a parlare con un predicatore di nome Henry Drummond. L’uomo apre la Bibbia e inizia a leggere la prima lettera di San Paolo ai Corinzi. In questa lettera il tema è l’amore e trasmette quanto sia importante e necessario alla vita stessa. Non è giusto, però, che questo libro possa essere letto solo da me! Lo presterò a chiunque abbia voglia di leggerlo, a chiunque abbia il desiderio di amare. Così tutti potranno ricevere questo piccolo grande dono!  “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’Amore, sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna. E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza; se anche possedessi una fede così grande da trasportare montagne, ma non avessi Amore, io non sarei nulla.” San Paolo