Un drink con Fidel Baldassarri

Scritto da , 7 settembre 2016
Fidel Baldassarri e Rooney

E’ il barman del giardino dell’Oasi di Scario. Gli piace giocare con i colori. Se durante l’estate ha spopolato con il Rainbow l’equinozio d’autunno sarà firmato dal Rooney’ Cocktail

 

Di OLGA CHIEFFI

“Coda di gallo” è la traduzione letterale dall’inglese all’italiano della parola “Cocktail”. Nella storia personaggi del cinema, politici, artisti e scrittori hanno contribuito al successo dei cocktails. Ernest Hemingway nel suo capolavoro “Di là dal fiume e tra gli alberi” ne sottolineò la gioia di vivere accanto ai calici di vino o di short drink preparati all’Harry’s Bar di Venezia, allora frequentato da amici illustri e non. Altri personaggi famosi sono stati fonti d’ispirazione ai barman per l’assegnazione dei nomi ai nuovi drink, come succedette per il Negroni (dal Conte Camillo Negroni), per il Bloody Mary (dall’attrice Mary Pickford) o per il Caruso (dal tenore Enrico Caruso che conquistò gli americani, e tutto il mondo, con la sua voce. Oggi giorno con il termine “cocktail” si racchiude lo studio di un perfetto equilibrio, di un’armonia tra gli ingredienti che lo compongono, e uno dei più amati bartender del Cilento è Fidel Baldassarri, l’accorsato barman del Giardino dell’Oasi di Scario.  Sta interpretrando ed esplorando il campo della mixology da oltre un decennio, trasformando l’Oasi di Pino e Grazia Sica da famosa gelateria in elegante lounge bar. Il suo punto di forza è certamente la passione che non è mai sopita, la voglia di ricerca continua, l’approccio empatico e comunicativo con la clientela. “Da cosa prende ispirazione per i suoi cocktail?” “Dai profumi della mia terra ma anche da oltreoceano. Il mio nome tradisce forti legami con la patria del Rhum, ma la scintilla può essere donata anche dal colore d’occhi d’una ragazza, o da una situazione particolare, miscelare è un’arte che comprende tutti i sensi”. Se lo scorso anno il cocktail dell’estate fu il Costa Masseta, un mix di Vodka secca, succo di mirtillo e Cointreau, ispirato alla costa che porta alla baia degli Infreschi, quest’anno tanto colore con il Rainbow e le originali varianti firmate da Fidel, tra Vodka blu curaçao, fragola, arancia e decorazioni molto particolari per meravigliare e rallegrare l’avventore, mentre per quanti non sono amanti dell’eleganza ecco l’AK 47, uno dei cocktail più ruvidi e alcolici mai miscelati, che prende il nome dal Kalashnikov, brandy, vodka, rum, Cointreau, bourbon whiskey whisky, gin, succo di lime e soda. Ma Fidel per questo inizio d’autunno, in attesa del suo equinozio, ha omaggiato un ospite speciale del Giardino dell’Oasi, il pointer Rooney, che dopo la caccia si rilassa in poltrona. Per questo pointerino dal carattere pepatissimo, ma impeccabile con le belle ragazze, il Rooney, bianco e nero come il suo mantello, un mix elettrizzante di Kahlua, latte, rhum, sciroppo di zucchero di canna, orzata, il tutto shakerato con ghiaccio e guarnito con una fogliolina di menta e un chicco di caffè frantumato e il rosso bruciante del peperoncino scorpion, che schizza la sua irrefrenabile energia.

 

 

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