Un consiglio speciale per la Treofan

Scritto da , 8 Gennaio 2019
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di Giovanni Coscia

Seduta straordinaria e fuori sede, del consiglio comunale di Battipaglia. In seduta inconsueta, si è svolto presso gli stabilimenti della azienda Treofan, di recente acquisita dalla multinazionale Indiana GIDAL. A rischio, quindi, 70 posti di lavoro, in quanto i neo proprietari , avrebbero già deciso di trasferire la produzione della azienda presso la città di Terni. I posti a rischio sono 70, ma l’indotto della stessa azienda, annovera circa 200 dipendenti, tra impiegati e mano d’opera. Presenti alla seduta straordinaria del consiglio comunale, oltre all’intera presenza dei consiglieri di Battipaglia, anche i parlamentari Adelizzi, del M5S, nonché Conte di LeU. La discussione ovviamente ha avuto come oggetto la netta presa di posizione di tutti i consiglieri comunali, che hanno invitato i 2 parlamentari presenti, a proporre una soluzione possibile con una discussione presso la camera dei deputati. Francamente, l’aspetto ci è sembrato poco credibile se non accettabile da parte dei nuovi acquirenti, i quali, avrebbero altresì proposto il trasferimento e garantito quasi a tutti il proseguimento ed il mantenimento del lavoro. Sarà attuabile? Nel frattempo, oggi stesso, i vertici aziendali, terranno un incontro con i sindacati, unitamente alla sindaca, al cospetto del ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il problema e le problematiche, si sposteranno nella capitale e nella sede del ministero. Riusciranno a cavare un ragno dal buco? Speriamo che questo in contro, possa addivenire ad una risoluzione, che al momento, pare irreversibile. La delocalizzazione potrebbe essere la mannaia per tante famiglie, anche se, come ripetuto da qualche consigliere comunale, nel proprio intervento, il problema del lavoro, si trascina avanti da circa 50 anni, dal momento in cui, il territorio a vocazione agricola, venne trasformato in zona prettamente industriale. Uno sfogo innaturale per una terra martoriata dall’insidia di un lavoro perennemente precario. Già chiuse tante aziende a Battipaglia. Gli effetti nefasti della globalizzazione si vivono anche in realtà relativamente piccole come la città di Battipaglia. Quale sarà il futuro di questi 70 dipendenti, unitamente al personale dell’indotto tutto, che raggiunge la quota di 200 anime e quindi 200 altrettante famiglie, che di punto in bianco, si trovano sul lastrico e senza un futuro. Non certo più giovani ma in età avanzata, sarà difficile trovare un ricollocazione nel mondo del lavoro. Basterà il reddito di cittadinanza? Crediamo di No. Riusciranno oggi stesso, i sindacati, unitamente ai politici locali, a trovare una ricollocazione o una soluzione per il caso Treofan? Ci auguriamo di SI, ma gli spettri della disoccupazione serpeggiavano nella serata di ieri, al cospetto di un falò, che sotto qualche goccia di pioggia, dava segni tangibili di una resa forzata, con gli spettri di una cassa integrazione che non è di certo la soluzione al problema. PAIF insegna.

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