Un centro di potere chiamato Ebris Dai fondi Ue all’accademia di De Luca jr

Scritto da , 31 marzo 2018

Andrea Pellegrino

Si chiama “Fondazione Ebris” ma ha tutte le carte in regola per essere un centro di potere cittadino e non. La sua finalità è la ricerca scientifica. Ma accanto a ciò ci sono innumerevoli altre attività, oltre ad essere base logistica dell’accademia italiana di progettazione, che tra i suoi presidenti scientifici annovera anche Piero De Luca. Ma andiamo con ordine. Il meccanismo è simile a quello delle scatole cinesi e i nomi che circolano intorno alla Fondazione “Ebris” sono eccellenti. La sede è comunale. Siamo in via De Renzi, nello stabile del Conservatorio di Salerno. Ebris è anche il terminale di fondi europei provenienti direttamente dall’Asl. La fondazione salernitana figura infatti tra i “centri d’eccellenza” convocati tempo fa dal governatore Vincenzo De Luca per realizzare il sogno che in Campania si riesca a trovare la cura contro i tumori. Il piano prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro e tra le strutture coinvolte c’è anche quella salernitana. Naturalmente l’obiettivo è estremamente nobile e se riuscisse sarebbe una rivoluzione mondiale nel campo della sanità. Ma chi è «Ebris»? E’ una fondazione che al suo interno vede Corrivetti e Coscioni. Il primo è ormai pluridecorato dirigente medico dell’Asl, ultimamente piazzato in tutti i posti di comando dell’azienda sanitaria locale; il secondo, più noto, è il consigliere politico per la sanità di Vincenzo De Luca, recentemente nominato primario della cardiochirurgia del Ruggi d’Aragona. Giulio Corrivetti, invece è direttore del dipartimento unico di salute mentale dell’Asl. Ma ha anche un ruolo in più: è a capo della cabina di regia (dove si stanziano e decidono i fondi) dell’Azienda sanitaria. La stessa cabina che vede all’interno anche l’ex moglie del governatore De Luca, Rosa Zampetti. La stessa cabina di regia che paradossalmente potrebbe destinare fondi alla Fondazione Ebris, il cui obiettivo è “sviluppare ricerca allo scopo di intercettare risorse pubbliche e private”, come si legge sul sito della fondazione che ha sede nel complesso del Conservatorio di via De’ Renzi di Salerno. Passiamo all’Accademia Italiana di progettazione. Il comitato scientifico è composto, tra gli altri, da Piero De Luca (neo deputato a Caserta), Nicola Caputo (eurodeputato del Pd, uscito sconfitto dalle urne proprio nel collegio senatoriale di Caserta), poi Giuseppe Canfora, nuovamente Giulio Corrivetti, il presidente dell’Asi Antonio Visconti, Bruno Di Nesta (braccio destro di Piero De Luca, fino a poco tempo fa direttore generaledella Provincia di Salerno) e Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano. Nel comitato didattico, invece, altri due esponenti vicini a De Luca: Andrea Lembo (prossimo candidato sindaco a Campagna) e Nicola Oddati, ex assessore regionale, attuale consigliere di amministrazione della Scabect, ipotetico candidato quasi per ogni posto: da Battipaglia al Parlamento. Il corso di esperto in progettazione, gestione e rendicontazione sui fondi europei è partito (o almeno così pare) questo mese per la modica cifra di 3000 euro. Il tutto mentre la Fondazione Ebris, che ospita a sua volta l’accademia, trova ospitalità in una sede di proprietà comunale. L’ammontare del fitto? Non pervenuto.

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