«Umanità vera, leale e generosa con una capacità di parlare al cuore delle persone»

Scritto da , 8 Gennaio 2019
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di Tino Iannnuzzi

Antonio Valiante è stato un autorevole protagonista di primo piano della vita politica salernitana e campana, ispirandosi con esemplare e limpida coerenza in tanti anni di impegno civile ai valori del Cattolicesimo democratico. Il Suo percorso, iniziato nell’amatissimo Comune di Cuccaro Vetere nel profondo Cilento, è stato caratterizzato da un legame indissolubile con il Territorio, dalla tensione continua a risolvere i problemi concreti delle Comunità, a sostenere l’azione degli Amministratori Locali con norme, misure e provvedimenti puntuali, che nascevano appunto da una meticolosa conoscenza della realtà, dal contatto diretto con le Persone, da una vasta competenza amministrativa. Queste Sue radici, così vere e ricche di ideali, lo hanno in ogni momento guidato da Sindaco, da Presidente di Comunità Montana e di Unità Sanitaria Locale, da Consigliere e Assessore Regionale, da Deputato, da Vice-Presidente della Giunta regionale della Campania, da Dirigente stimato e prestigioso nella Democrazia Cristiana, prima in uno stretto sodalizio con Bernardo D’Arezzo nella corrente Nuove Cronache di Amintore Fanfani, e poi con Vincenzo e Guglielmo Scarlato, sviluppando nella sua esperienza parlamentare un rapporto di stima e collaborazione con Nino Andreatta e Sergio Mattarella, nel Partito Popolare Italiano e nella Margherita con Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, e nel Partito Democratico con Antonio Bassolino. La conoscenza precisa dei complessi e sovente impervi meccanismi della Pubblica Amministrazione, muovendo dalla solida e sempre aggiornata esperienza di Segretario Comunale, lo hanno portato ad elaborare normative lungimiranti e preziose, così in materia sanitaria con la Legge regionale sull’emergenza ospedaliera e nel campo delle opere pubbliche con la Legge 51 grazie alla quale tutti i Comuni della Campania hanno potuto realizzare importanti infrastrutture e servizi per i propri cittadini. In tutte le responsabilità così rilevanti rivestite ha dimostrato un adamantino senso delle Istituzioni, tipico della migliore cultura di governo della D.C.. Ma di Antonio, con commozione e tanta malinconia, porterò sempre dentro di me la Umanità vera, leale, generosa, la capacità di parlare al cuore delle Persone, la profondità del ragionamento, l’assoluto rigore morale ed il culto, sempre onorato, dell’Amicizia, la sobrietà ed umiltà dei comportamenti quale che fosse il Suo ruolo pubblico, la signorilità del tratto. Ed io voglio ricordarLo con il Suo sorriso accogliente, lo sguardo buono e gentile, quella mitezza che possono avere solamente gli Uomini con idee e convincimenti forti, aperti al dialogo ma senza mai rinunciare ai propri valori. Un Signore della politica: di altri tempi forse, e Dio solo sa quanto oggi ce ne sarebbe estremo bisogno.

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