Ultima chiamata: Zitarosa e Celano abbandonano l’aula

Scritto da , 21 maggio 2016

L’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione targata De Luca e guidata da Vincenzo Napoli, dal 23 gennaio dello scorso anno, volge al termine tra addii e arrivederci di consiglieri ed assessori. Cominciato con qualche minuto di ritardo (in tanti infatti sono impegnati alla ricerca del voto per la rielezione in consiglio) i membri del parlamentino salernitano sono stati chiamati dal presidente D’Alessio alla votazione del bilancio consuntivo 2015. Dopo le interrogazioni della minoranza consiliare, dove non è mancato qualche screzio tra i consiglieri Zitarosa e Cammarota sulle infelici affermazioni dell’ex socialista Gaetano Amatruda che tengono banco da due settimane. Il forzista ha espresso la sua vicinanza alle istituzioni (quelle che hanno partecipato al confronto sul programma elettorale di Enzo Napoli alla stazione marittima) «perché – dice Zitarosa – hanno la responsabilità di migliaia di posti di lavoro e poi anche Caldoro ha avuto incontro con i rappresentanti delle associazioni datoriali e ad alcune autorità istituzionali prima e dopo le elezioni». Quando si passa a discutere del conto consuntivo all’ordine del giorno, Zitarosa e Celano abbandonano i banchi lasciando “soli” Cammarota e Naddeo che alla fine si asterranno dal votare il bilancio. L’assessore Alfonso Buonaiuto spiega, in una lunga relazione, i risultati ottenuti nei cinque anni di politica di rigore e spending review applicata ai conti comunali. Un risparmio strutturale di oltre 9 milioni ottenuto applicando politiche di risparmio, recuperando l’evasione e l’elusione dalle tasse comunali (ex ici e tarsu, tassa sulla pubblicità, e così via). «Abbiamo messo in campo dapprima una attività di contrasto all’elusione che ha prodotto un recupero di 26milioni di euro – afferma l’assessore Buonaiuto che ha ufficializzato il suo ritiro dalla politica attiva – mentre le politiche di spendig review hanno generato risparmi circa 9 milioni e mezzo». Tante le razionalizzazioni delle società partecipate del Comune e una rinegoziazione dei mutui che ha fruttato risparmi di spesa per 10 milioni di euro. Tanti i risparmi e gli abbattimento di costi che sono stati necessari per far fronte alla diminuzione dei trasferimenti dal governo centrale. «In cinque anni la Stato ha ridotto di 35,5 milioni i trasferimento» al comune capoluogo di provincia costringendo così a nuove politiche gestionali sempre più attente e mirate al contenimento della spesa pubblica per evitare il rischio default. Il consigliere Cammarota dichiarando la propria intenzione di voto contesta l’assessore Buonaiuto per aver definito “evasori” i cittadini che non hanno pagato il dovuto al Municipio. Infine, l’intervento di Enzo Napoli evidenzia quanto di positivo c’è stato nella politica economica dell’ente definendoli «dati inoppugnabili» quelli presentati da Buonaiuto. «Abbiamo fatto un cambio di passo epocale e siamo andati man mano migliorando» chiude Napoli. Ricordiamo che Napoli è subentrato alla guida dell’amministrazione comunale dopo la sospensione dalla carica di sindaco di Salerno per Vincenzo De Luca, eseguita dal viceprefetto Giovanni Cirillo applicando la legge Severino. De Luca era stato condannato ad un anno di reclusione per abuso d’ufficio nel processo che riguardava la vicenda del termovalorizzatore. In coda al Consiglio c’è stato il minuto di silenzio in ricordo di Marco Giacinto Pannella scomparso giovedì all’età di 86 anni.

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