Ue, Grant (Gruppo Identità e Democrazia): Pesca, politiche Ue e rincari minacciano il settore

Scritto da , 28 Ottobre 2021
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Le politiche Ue e il rincaro dell’energia stanno rappresentando una seria minaccia per i pescatori, in particolare i piccoli operatori. La proposta rifusione della direttiva del Consiglio sulla tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità (ETD) mira a promuovere il ricorso a tecnologie pulite: finora, la pesca, assieme ad altri settori, ha beneficiato di regimi esentasse sul prezzo dei carburanti. Unitamente all’aumento globale del costo dell’energia, questo avrà ripercussioni pesantissime sul settore della pesca europeo, in particolare quella di piccola scala che rappresenta oltre l’80% in Ue; tra le conseguenze, la rinuncia a pescare da parte di molti piccoli operatori con perdite economiche considerevoli sulla produzione. Non possiamo permettere che ciò accada. Abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere se in previsione di ETD e rincaro prezzi intenda eseguire uno studio di impatto specifico per il settore pesca e se condivida la preoccupazione per i gravi effetti della rifusione ETD sulla piccola pesca: nel caso, sarebbe opportuno valutare di eliminarla dall’ambito di applicazione o quantomeno procrastinarne l’applicazione. In commissione Pesca, la Lega ha richiesto e ottenuto di avere al più presto un confronto a porte aperte con la Commissione Europea, per poter discutere delle istanze, dei timori e delle proposte dei nostri pescatori, che attendono risposte chiare e concrete”. Così in una nota Rosanna Conte, europarlamentare della Lega e coordinatrice Id in commissione Pesca, firmataria dell’interrogazione assieme agli europarlamentari Lega componenti della commissione, Massimo Casanova, Valentino Grant, Annalisa Tardino.

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