Ucciso con sei coltellate al torace

Scritto da , 15 aprile 2018

Pina Ferro

Sei coltellate al torace per poi lasciarlo morire in una scarpata. Le speranze di ritrovare in vita Antonio Alexander Pascuzzo, 18 anni, si sono spente per sempre alle 16 di ieri pomeriggio, quando i volontari della protezione civile Vallo di Diano hanno rinvenuto il corpo senza vita del ragazzo. Il rinvenimento è avvenuto nei pressi del fiume Peglio, alle spalle della piscina di Buonabitacolo, non molto lontano dal centro abitato. Scattato l’allarme, sul posto sono immediatamente giunti il padre Giuseppe, i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, agli ordini del capitano Davide Acquaviva, i militari della stazione di Buonabitacolo guidati dal maresciallo Gianni Mirabella, il parroco don Antonio Garone e il vice sindaco Enza Basile. “A chi ha fatto male mio figlio?” E’ stato l’urlo disperato del padre Giuseppe al suo arrivo nei pressi della scarpata dove giaceva il corpo senza vita del figlio. La zona è stata immediatamente recintata. Agli investigatori è bastato osservare il cadavere per capire che non si trovavano di fronte ad una morte determinata dal gesto estremo del giovane. Ipotesi questa che si era fatta strada nei giorni scorsi a seguito della scomparsa del ragazzo e rafforzata da un post sulla bacheca del ragazzo datato 6 marzo nel quale affermava: “Penso che non merito più di vivere”. Ora ci si interroga sul perchè di tale post. Aveva fatto qualcosa di cui si rammaricava? O davvero covava l’intento di farla finita? A seguito dei primi rilievi è stata immediatamente informata l’autorità giudiziaria presso il Tribunale di Lagonegro che ha aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore Francesca Fresh. Sul posto anche gli uomini della scientifica del comando provinciale dei carabinieri che hanno provveduto ad effettuare i rilievi del caso sulla scena del crimine. Nel’area circostante il corpo non sono state rinvenute lame, solo macche ematiche. Pare non vi siano neppure segni di trascinamento del corpo. Al momento non è dato sapere se il ragazzo sia stato ucciso nel luogo del ritrovamento oppure altrove e poi gettato nella scarpata. A questo risponderà l’esame medico legale e le successive indagini. Solo in tarda serata la salma del giovane è stata ricomposta e trasferita altrove. Sulla salma, lunedì sarà effettuato l’esame autoptico da parte del medico legale incaricato dal magistrato. Il decesso ed in particolare le modalità del la morte (omicidio) del ragazzo ha lasciato senza parole l’intera comunità di Buonabitacolo. Il 18enne, che viveva con papà e lo zio, era uscito da casa nella tarda serata di venerdì 6 aprile. Aveva detto allo zio che si recava a comprare le sigarette. Ma non ha fatto ritorno a casa. Da allora si sono perse le tracce di Antonio ricercato invano per giorni dalle forze dell’ordine e dai volontari. Antonio viveva a Buonabitacolo da qualche mese con il padre e lo zio dopo essere rientrato dal Perù dove attualmente vive la madre separata dal padre. Pascuzzo qualche tempo era finito in manette per spaccio di droga. Anche le telecamere di “Chi l’ ha visto” e de “La vita in diretta” si erano interessati alla scomparsa di Antonio Pascuzzo. Ora saranno le indagini a fare chiarezza sulla intera vicenda.

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