Uccise il socio: i giudici lo assolvono

Scritto da , 25 ottobre 2017

Pina Ferro

 

Per aver ucciso con settanta colpi di forbici Giuseppe Desiderio, i giudici di primo grado avevano condannato a 20 anni di reclusione Pasquale Balzano, alias ‘o pazz. Ieri i giudici di secondo grado hanno completamente ribaltato la sentenza dei colleghi. Al termine della camera di consiglio il collegio della Corte d’ appello di Salerno ha assolto l’imputato in quanto i giudici hanno ritenuto che al momento dell’omicidio Balzano non fosse in grado di intendere e di volere. L’omicidio avvenne a Scafati nel settembre del 2015. alzano, socio in affari del venditore ambulante Giuseppe Desiderio, nel corso di una lite lo uccise. Il fratello di Sasà ’o barbiere fu pugnalato più volte con delle forbici e poi caricato nel cofano dell’auto parcheggiata nel cortile della casa della vittima, in via Lo Porto. Alcune ore dopo, la convivente di Desiderio, una donna ucraina, rinvenne il cadavere e allertò i carabinieri. In poche ore, i militari ricostruirono i contorni dell’omicidio e avviarono le ricerche di Pasquale Balzano che dopo essersi medicato a casa per alcune ferite era scappato da un parente a Pompei. Fu trovato nei pressi del Santuario, il giorno dopo, a casa di uno zio. Da allora è rimasto in carcere. Desiderio e il suo assassino lavoravano insieme, o meglio Balzano seguiva l’ambulante nelle varie piazze della città per la vendita di verdure e fiori. Ma tra i due vi erano forti screzi legati a questioni economiche. L’ennesima lite, quel giorno non lasciò scampo a Desiderio. Balzano colto da un raptus omicida impugnò le forbici colpì ripetutamente il socio.

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