Uccise cagnetta a calci, sit-in protesta durante processo

Scritto da , 9 luglio 2018
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Presa a calci finche’ non e’ morta. Cosi’, il 15 febbraio dello scorso anno a Salerno, e’ deceduta Chicca, una cagnetta meticcia di un anno, che ha trovato nel suo padrone il proprio aguzzino. Antonio Fuoco, 60enne salernitano, infatti, e’ imputato davanti al tribunale di Salerno per maltrattamenti e uccisione di animali. Dopo l’apertura del processo lo scorso 7 maggio, oggi un’altra udienza durante la quale l’avvocato di Fuoco, Luigi Gargiulo, ha fatto presente che il proprio assistito vuol essere presente in aula per cui bisogna disporre la traduzione in quanto destinatario di misura cautelare per altra causa. La prossima udienza, durante la quale sara’ valutata anche la costituzione delle parti civili, tra cui Comune di Salerno e associazioni animaliste, e’ in programma il 24 settembre prossimo. Intanto, davanti al palazzo di giustizia di Salerno  sit-in di varie associazioni e Onlus che si battono per la difesa degli animali che chiedono giustizia per un animale indifeso morto senza avere colpe.

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