Tutte assunzioni senza concorso

Scritto da , 19 Dicembre 2018
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di Redazione Cronache

I riflettori sulla San Giorgio Servizi hanno scatenato un vero e proprio putiferio a Castel San Giorgio. Ieri è stato visto salire al Comune l’ex sindaco Franco Longanella. Pare che il primo cittadino si sia chiuso nella stanza del sindaco Paola Lanzara per oltre due ore. Cosa si siano detti i due resta top secret, ma è facile supporre che al centro della vicenda ci siano state le rivelazioni portate allo scoperto sui tanti debiti della società in house del Comune. Franco Longanella, infatti, sotto il suo sindacato nominò gli amministratori che si sono succeduti alla guida della società dal 2010 al 2015 e che hanno collezionato la maggior quantità di debiti con gli istituti di previdenza. Il debito fu poi dilazionato per poter formalmente sanare la posizione contributiva dall’ultimo amministratore Antonio Fasolino, mentre la società ripiombò nei meandri dell’oscurità con l’amministratrice nominata dal sindaco Sammartino. La cosa che appare grave, però, in tutto questo, è che la società in house del comune, come tale, era ed è soggetta al controllo analogo, cioè al controllo da parte dei funzionari comunali che addirittura si sono succeduti all’interno del consiglio di amministrazione con ruoli di rilievo.
Cosa facevano questi personaggi mentre gli amministratori di nomina politica collezionavano debiti ad oltranza? E se per questo gli amministratori finiranno davanti alla Corte dei Conti quale sarà la responsabilità giudiziaria di questi funzionari? E come mai, mentre una azienda privata per essere pagata per un servizio reso deve avere i conti in regola con Inps e Inail proprio un’azienda in house, prima della rateizzazione dei propri debiti con l’Inps, poteva ricevere convenzioni e pagamenti di fatture senza essere in regola con il versamento dei contributi? Tutte domande alle quale prima o poi bisognerà dare una risposta prima ai cittadini di Castel San Giorgio. Tornando a quanto è accaduto ieri mattina pare che l’ex primo cittadino si sia risentito non poco delle cose che stanno venendo fuori negli ultimi tempi ed in parte non avrebbe tutti i torti. La storia della San Giorgio Servizi è costellata di scelte scellerate come ad esempio l’assunzione a due ore giornaliere (al di sotto della soglia minima settimanale di imposizione Inps o l’assunzione di nipoti di consiglieri comunali o all’epoca assessori. Assessori poi divenuti anche vice sindaci del primo cittadino Sammartino e comunque legati ad Andrea Donato predecessore di Longanella). Come pure a questo aspetto è legato anche il superorganico portato a 18 dipendenti della società che con i debiti accumulati ha ampiamente dimostrato di non poter reggere, o alle promozioni senza titolo fatte sotto il sindacato Sammartino del nipote della moglie del proprio assessore senza alcun titolo a scapito di un altro dipendente. Ma non finisce qui. Sono stati in molti a lamentarsi del fatto che le assunzioni alla San Giorgio Servizi siano state definite da molti clientelari. La società in house, in tutta la sua storia, non ha mai bandito un concorso e tutti i suoi dipendenti sono stati assunti senza concorso nonostante la presenza nel Cda di funzionari comunali che quanto meno avrebbero potuto sollevare l’anomalia. Invece nulla. Tutto normale salvo poi lamentarsi che le assunzioni siano state definite clientelari ma pagate da tutti i cittadini di Castel San Giorgio. Insomma tanta carne a cuocere che potrebbe far aprire un’altra inchiesta giudiziaria sulla società che andrebbe ad aggiungersi a quella già in corso contro le due dipendenti denunciate dal comandante dei vigili urbani. Circa mezzo milione di euro tra debiti con gli Istituti di previdenza, fitti per la sede mai pagati al Comune, percentuali sulle lampade votive mai girate al Comune, stipendi arretrati e Tfr da definire, non sono bruscolini.

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