Tumori, a Salerno si muore di meno

Scritto da , 17 Settembre 2012
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 “Registro tumori? Caldoro ha firmato un apposito decreto nonostante la bocciatura del Governo Monti”. Così il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, è intervenuto sulla decisione del Consiglio dei Ministri che, lo scorso 14 settembre, ha impugnato di fatto la legge regionale sul Registro dei Tumori perché ritenuta troppo costosa. “Il presidente Stefano Caldoro -  ha dichiarato Cirielli – ha voluto con
forza la legge sul Registro dei tumori in Campania per questo andrà
avanti su questa strada con il nostro pieno sostegno. Il Governo
Monti, però, qualche giorno fa ha bocciato la legge perché considerata
troppo costosa compiendo un atto molto grave. Per fortuna il presidente
Caldoro è intervenuto firmando un apposito decreto assumendosene la
piena responsabilità ”. L’annuncio di Cirielli è stato accolto con
soddisfazione dai medici salernitani che, nella mattinata di ieri, hanno
partecipato alla presentazione dei dati sui tumori in provincia di
Salerno. La conferenza stampa si è svolta all’interno del Salone
Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino alla presenza, tra gli altri, del
direttore generale dell’Aou San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Elvira
Lenzi, del direttore dell’Asl Antonio Squillante, dell’assessore
provinciale Sebastiano Odierna e del Coordinatore del Registro tumori
della Provincia di Salerno Luigi Cremone. E proprio quest’ultimo ha
illustrato i dati ineriti il territorio salernitano nel periodo
2006-2007. “Il tumore più frequente nel sesso maschile non è più il
tumore del polmone ma quello della prostata, che rappresenta il 17,8% di
tutti i tumori maschili, mentre i tumori del polmone costituiscono
circa il 17,6% degli stessi tumori, seguiti dai tumori della vescica
(12,6%) e da quelli del grosso intestino (colon e retto pari al 12,4%).
Nel sesso femminile – ha continuato Cremone – il tumore più frequente è
stato di gran lunga quello della mammella, che ha rappresentato il 25,7%
di tutti i tumori femminili, seguito dai tumori del colon e del retto
(13,1%), della tiroide (5,5%) e del corpo dell’utero (4,9%). I dati
confermano, nel loro complesso, che in generale in provincia di Salerno
ci si ammala di tumore fino al 20% in meno rispetto alla media italiana.
Questo risultato – ha sottolineato Cremone – è una conferma ed è
sicuramente coerente con quanto osservato in altre aree del meridione. I
dati dell’associazione Italiana dei Registri dei Tumori hanno infatti
evidenziato che questo divario tra Nord e Sud è generalizzato; quello
che osserviamo con la nostra ricerca è che Salerno è tra le aree del Sud
dove ci si ammala di meno. Certo i tumori sono numericamente in
aumento, lieve e costante, e questo accade anche a Salerno, la
spiegazione è però da ricercarsi nel progressivo invecchiamento della
popolazione: l’età è il principale fattore di rischio per la maggior
parte dei tumori”. Nello specifico tra il 2006 e il 2007 si sono
registrati 5399 casi di tumori che hanno comportato tra i maschi 2979
decessi. Minore è stata l’incidenza tra le donne: 4053 casi riscontrati
con 1947 decessi. “Attraverso il monitoraggio costante delle patologie
oncologiche – ha dichiarato l’assessore Odierna – è stato realizzato uno
degli obiettivi politici e di governo di maggiore importanza stabiliti
ad inizio legislatura, ovvero quello di dotare i cittadini residenti nel
territorio provinciale di un ulteriore strumento in grado di migliorare
la qualità della vita”. Ad annunciare la nascita di un Polo Oncologico
nel comune di Pagani è stato il direttore Squillante: “C’è stato un
problema burocratico legato alla messa in sicurezza dell’attuale
struttura ma anche grazie al sostegno del presidente Cirielli credo che
presto apriremo questo importante  Polo Oncologico della provincia di
Salerno”.

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