Truffa e falso ai danni dell’Aci Assoluzioni e sconti di pene

Scritto da , 17 gennaio 2018
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Sconto di pena in Appello per il dipendenti della sede Aci di Salerno, Rosario Barbato di Angri mentre è stata assolta Tiziana Sbozza di Baronissi accusati di truffa e di falso. I fatti risalgono a due anni fa. All’epoca fu sanzionato anche un 69enne di San Marzano sul Sarno, Umberto Iaquinandi, che avrebbe eluso il pagamento di tre cartelle esattoriali facendo figurare una data di demolizione del veicolo an- tecedente a quella reale. Ieri i giudici della Corte d’Appello di Salerno hanno assolto definitivamente da tutti i reati Tiziana Sbozza (condannata in primo grado a due anni e due mesi di reclusione), e rideterminato la pena per Rosario Barbato e Umberto Iaquinandi: un anno e 9 mesi per Iaquinandi e due anni per Barbato (pena sospesa). Revocate le statuizioni civili per Tiziana Sbozza, per intero, e quelle a carico di Rosario Barbato solo per un capo di imputazione. A far scattare l’inchiesta era stata la denuncia del direttore dell’Aci di Salerno, Salvatore Memoli, dopo aver constatato alcune anomalie. Bozza e Barbato erano accusati di aver inserito nel sistema informatico dati mendaci, appropriandosi della differenza tra la cifra versata dall’automobilista e quella risultante sulla pratica. Avrebbero così danneggiato sia l’Aci che la Provincia, a cui sarebbe giunto, per l’imposta di trascrizione, un importo minore di quello dovuto.

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