Truffa all’Inps nell’agro, Trapani tra gli arrestati

Scritto da , 21 novembre 2014

Arresti e sequestri per diversi milioni di euro e migliaia di posizioni lavorative evidenziate come irregolari: questo il bilancio di un’operazione messa in atto dai carabinieri nell’agro nocerino sarnese nel corso di un’indagine volta a smascherare una truffa ai danni dell’Inps. Le persone arrestate sono ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni dell’istituto previdenziale.

Ai domiciliari sono finiti i fratelli Raffaele e Antonino Trapani. Sequestro preventivo di beni pari a 4,123,409 milioni di euro nei confronti dei fratelli Trapani e nei confronti dei consulenti Mario e Luigi Calabrese di Sant’Antonio Abate per un valore di 2 milione di euro di circa. 

Nel corso dell’indagine gli inquirenti hanno accertato l’esistenza di un’organizzazione criminale, composta da imprenditori e professionisti, volta a creare fittizi rapporti di lavori presso imprese del settore secondario e terziario intestati a cittadini compiacenti e complici allo scopo di ottenere erogazioni previdenziali ed assistenziali – non dovute – da parte dell’Inps, ossia indennità di disoccupazione, malattia e maternità, con un notevole danno economico per l’istituto previdenziale.

Intrecci anche con il mondo della politica che “corteggiava” gli autori della truffa capaci anche di indirizzare voti per le varie elezioni amministrative e nazionali.

E i sigilli sarebbero scattati anche sulle azioni della Paganese, la squadra di calcio che milita in Lega Pro.

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