Trasporto Pubblico in Campania, De Luca, “In eredità un vero disastro”

Scritto da , 28 ottobre 2015

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una conferenza stampa analizza la situazione del trasporto pubblico locale definendolo“unautentico disastro” da attribuire alla precedente giunta Caldoro. “Ora non si scherza più –sostiene De Luca –“il vecchio Governo ha ridotto da 292 milioni a 105 milioni le risorse per il Tpl. Una riduzione di due terzi – afferma – a fronte di un incremento del fondo nazionale”. “L’obiettivo é avere un servizio di trasporto pubblico efficiente ed occorre fare i conti con questi problemi – sottolinea – cercando di mettere in campo un po’ di ragionevolezza e forme di collaborazione. Chiederemo sacrifici a tutti senza imbarazzo – conclude – perché l’obiettivo è salvare occupazione e aziende”.

De Luca poi rincara la dose: “Il tempo della trascuratezza nei bilanci è finito. Ereditiamo un contenzioso drammatico con decine di aziende. Cercheremo di seguire uno a uno i contenziosi – sottolinea – sperando di non farci più male di quanto già fatto per le latitanze di questi cinque anni”. De Luca fa sapere che “ieri è arrivata la sentenza per un contenzioso per il Consorzio Ascosa 4. “La Regione – spiega – dovrà pagare 100 milioni di euro per un contenzioso che poteva essere chiuso tre anni fa con 8milioni”. Il Governatore campano fa anche un altro esempio: “Solo sulla linea della Circumvesuviana ogni cantiere bloccato rappresenta un onere di 3mila euro al giorno per la Regione e i cantieri sono stati bloccati per 4 anni. Occorre puntare a rendere dunque il servizio efficiente “con il risanamento dei conti”.

Inevitabilmente il discorso si è poi spostato sulla Holding regionale del Trasporto Pubblico: “L’Eav è una faccenda complessa da gestire, forse la più complicata. La situazione è disastrosa – ha affermato – ci sono 500 milioni di debito per l’Eav, 2700 contenziosi in essere, 180 autobus operativi a fronte dei 380 necessari”. Ma De Luca lancia quello che egli stesso definisce “un messaggio di serenità ai dipendenti”. “Assumiamo questa come una grande sfida da vincere – ha sottolineato – e la vinciamo con la collaborazione di tutti. Forse ci sarà da lavorare di più e guadagnare di meno, ma riorganizzeremo il servizio – ha aggiunto – e questi sacrifici ci daranno salvare posti di lavoro e azienda”.

Dopo quasi due anni, sarà approvato un atto aggiuntivo al piano per ‘efficientare’ il programma previsto dal commissario Pietro Voci. L’atto aggiuntivo prevede la riorganizzazione aziendale, il miglioramento e la riorganizzazione dei servizi e la sottoscrizione di un contratto di servizio. Il piano di rilancio dei servizi Eav prevede l’acquisto di nuovi treni già in corso per un totale di 79,8 milioni di euro per 9 convogli per la linea Napoli-Cancello-Benevento; altri 80,4 milioni di euro per 12 treni destinati a Cumana e Circumflegrea . In entrambi invasi il primo treno arriverà a luglio 2016, gli altri, per la linea Napoli-Cancello-Benevento uno al mese fino ad aprile 2017 e uno al mese fino ad agosto 2017 per Cumana e Circumflegrea. É inoltre in corso il revamping del parco rotabile esistente per un totale di 97 milioni divisi tra ex Circumvesuviana (72,3 milioni per 37 treni) ex Metrocampania Nord-est (7,2 milioni per tre treni) ex Sepsa (17,5 milioni per 14 convogli).

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