Traffico di stupefacenti: 16 anni a Raffaele Iavarone

Scritto da , 26 Ottobre 2021
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di Pina Ferro

 

Gestiva il traffico di stupefacenti a Salerno, inflitti 16 anni, 10 mesi e 40 giorni a Raffaele Iavarone. L’uomo fu arrestato dagli uomini della Squadra mobile di Salerno nel mese di luglio 2020, nell’ambito dell’operazione “Patriot”. Insieme a lui finirono in manette altre 25 persone.

Raffaele Iavarone, insieme ad altri 19 indagati è stato processato con il rito dell’abbreviato (Gup D’Agostino, Pm Colamonici)  che prevede uno sconto di pena di un terzo.

Il Gup ha poi inflitto la pena di: 12 anni, 4 mesi e 40 giorni a Giuseppe Russo; 3 anni, 6 mesi e 20 giorni a Hicham Oisfi, alias Emilio; 1 anno e 4 mesi a Giuseppe Aquino; 2 anni e 8 mesi a Guglielmo Sirica di Sarno; 1 anno e 8 mesi a Domenico Pasquale Sirica di Sarno; 1 anno e 4 mesi a Emilio Squillante di Sarno; 6 anni e 8 mesi a Claudio Tufano di Pontecagnano Faiano; 8 anni, 2 mesi e 20 giorni a Nicola Attianese di Pontecagnano; 7 anni e 2 mesi a Antonio Cosentino di Baronissi; 8 anni e 40 giorni a Mario Noschese;  7 anni, 6 mesi e 20 giorni a Luca Vitale; 4 anni, 2 mesi ee 20 giorni a Gianluca Vicinanza; 1 anno, 6 mesi e 20 giorni a Antonio Pierro; 1 anno, 6 mesi e 20 giorni a Gerardo Iannone;  4 anni, 4 mesi e 40 giorni ad Aniello Romano di Baronissi; 1 anno, 6 mesi e 20 giorni a Giuseppe Pierino; 1 anno e 4 mesi a Ciro Romano; 2 anni, 2 mesi e 20 giorni a Vincenzo Rocco; 10 mesi e 20 giorni a Marianna Minelli. Nel collegio difensivo tra gli altri gli avvocati Giovanni Fava, Bianca De Concilio, Pierluigi Spadafora e Antonietta Cennamo.

“Iavarone, – scrivevano gli investigatori nell’ordinanza – ha mantenuto sempre un tenore di vita basso al fine di non attirare su di se l’attenzione delle forze dell’ordine, provvedendo anche al riciclaggio del denaro attraverso il trasferimento dello stesso su conti intestati a terze persone insospettabili e non a lui riconducibili. Solo raramente, ha partecipato in prima persona a scambi di droga ed accordi per l’approvvigionamento o la riscossione dei soldi per le forniture eseguite”. Le forniture di cocaina  erano assicurate  da Hicham Oisfi alias Emilio e Giuseppe Aquino, residenti a Scafati e Boscoreale, che stabilmente  rifornivano il gruppo di Iavarone anche con ingenti quantitativi

L’hashish veniva acquistato nella cittadina di Sarno dal gruppo facente capo a Guglielmo Sirica, con la collaborazione di Emilio Squillante e Domenico Pasquale Sirica.

Il sodalizio criminale aveva creato una stabile rete di rapporti con numerosi spacciatori collegati a diverse piazze di spaccio di stupefacenti in diverse zone cittadine di Salerno: cosiddetto “centro storico”, Sant’Eustacchio, Canalone, cosiddetto “Villaggio dei Puffi”, Pastena, Torrione, Mercatello, Mariconda.

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