Tradito dalla Smart amaranto: arrestato il rapinatore del Sigma

Scritto da , 4 febbraio 2016

di Massimo Salvo

La sua fuga è durata poco, appena qualche ora. Forse il tempo di nascondere il bottino e uscire nuovamente di casa, quella presso la quale i carabinieri si sono recati quasi subito, in particolare dopo aver identificato la sua auto. D.F.G., 30enne originario di Salerno, è ora agli arresti domiciliari dopo il colpo al supermercato “Sigma”, in via Carmine, laddove aveva fatto irruzione martedì, intorno alle 15, con tanto di passamontagna e coltello da cucina, intimando tramite quest’ultimo la consegna di circa 400 €. Determinante pare sia stata la testimonianza di una signora, presente anch’ella nel locale al momento della rapina; costei, subito dopo la fuga dell’uomo, ha fermato una pattuglia dei carabinieri (che passava di lì perché già allertata del trambusto) riferendo di aver visto il malvivente allontanarsi a bordo di una Smart di color amaranto, di cui sarebbe riuscita anche a memorizzare le prime tre cifre della targa. Gli uomini dell’Arma si sono messi subito all’azione, monitorando il servizio di videosorveglianza all’esterno del supermercato e rinvenendo effettivamente un’auto di quel colore nel parcheggio antistante. Così facendo, è stato possibile per loro venire a conoscenza anche di una quarta cifra della targa, che ha reso le ricerche molto più celeri. L’indagine ha avuto una svolta quando gli inquirenti si sono fatti recapitare l’elenco delle Smart amaranto vendute a Salerno in tempi recenti: dopo averne rinvenute tre, il cerchio si è ristretto all’unica vettura appartenente a un proprietario specificamente salernitano. Immediatamente è seguita l’individuazione dell’abitazione, che però inizialmente non ha avuto i frutti sperati dal momento che l’uomo non era in casa. E’ successo che però i suoi familiari lo hanno prontamente allertato, forse inducendolo a recarsi in caserma; segnatamente quella a Largo Pioppi, presso la quale l’uomo si è presentato poche ore dopo fingendo di non conoscere il reale motivo dell’interesse dei carabinieri. Messo alle strette, però, D.F.G. ha poi confessato, spiegando come la sua messinscena dipendesse dall’aver fatto sparire tutte le tracce della rapina. Tutte, eccetto alcuni indumenti, che durante la perquisizione alla sua abitazione si sono rilevati prove determinanti. Ora il 30enne, tra l’altro già noto alle forze dell’ordine per altri reati commessi in passato, è agli arresti domiciliari. L’indagine prosegue per verificare se il suo colpo abbia o meno attinenza con le altre rapine messe a segno a Salerno in questi giorni.

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->