Tra Metrò e Ruggi il mercoledì da leoni di Stefano Caldoro

Scritto da , 16 maggio 2013

Tutti s’attendevano la firma che avrebbe dovuto mettere fine alla vicenda metropolitana a Salerno. Un annuncio partito direttamente dal capoluogo la sera prima ma smentito fin dalle prime ore di ieri mattina, quando è iniziata la lunga giornata del Governatore  Stefano Caldoro alle prese con due casi Salerno: il metrò e la nomina del nuovo manager del Ruggi d’Aragona. Ma andiamo con ordine.
Metropolitana. Il Comune di Salerno ha firmato l’accordo con la società Rfi ed il Ministero dei Trasporti e Infrastrutture per l’avvio dell’iter che dovrebbe portare alla partenza del primo treno del Metrò di Salerno. Ma allo stato manca la firma della Regione, annunciata per ieri mattina ma di fatto – fanno sapere da Palazzo Santa Lucia – mai concordata. Questione di soldi. Questo bloccherebbe le trattative finali, tutte rinviate di qualche giorno. Forse, annunciano i più ottimisti, la stipula potrebbe avvenire già a fine settimana ma attraverso un percorso (anche politico) certo e chiaro. Caldoro a quanto pare ha fatto scendere in campo direttamente il Ministro Lupi (che ieri ha incontrato a Roma insieme all’assessore regionale ai trasporti Sergio?Vetrella, proprio per discutere del trasporto pubblico locale dell’intera regione Campania), che sarà a Napoli venerdì. Probabilmente proprio alla presenza di Lupi potrebbe concludersi la partita. Anche perché il Governo dovrebbe consentire al bilancio regionale di spingersi un po’ più in là in termini di capacità di spesa, proprio per coprire la somma utile (si parla di 2 milioni di euro 22 coppie di treni e 3 milioni di euro con 30 coppie di mezzi) per l’avvio della metropolitana. Spesa, fanno sapere, che sarebbe dovuta essere accollata dall’amministrazione comunale. Come avviene nelle altre città dove c’è la metropolitana leggera.  L’unico dato certo, al momento, resta l’intesa, sancita presso Rete ferroviaria italiana  a Roma, dai rappresentanti Rfi e Comune di Salerno per l’attivazione del servizio ferroviario di trasporto pubblico sulla tratta Stazione Centrale Salerno – Stadio Arechi. L’accordo, nello specifico, prevede l’attivazione del servizio a partire dal prossimo mese di novembre, consentendo un significativo potenziamento del trasporto pubblico su ferro nell’area salernitana, nel quadro del sistema metropolitano regionale. Tutto questo naturalmente se la Regione troverà i soldi per l’attivazione e una prima risposta si potrebbe avere venerdì con l’arrivo del Ministro Lupi. 
Vicenda Ruggi d’Aragona. Dal Tar di Salerno nessuna condizione: l’ultima ordinanza cautelare resta in piedi così come la decadenza del manager dell’ospedale di via San Leonardo Elvira Lenzi. Una notizia che di certo ha complicato la giornata già caotica del Governatore, conclusasi solo in serata con il commissariamento dell’ospedale di Salerno e con la nomina della Lenzi commissario (altri servizi in pagina) .
Il puzzle dell’esecutivo. All’orizzonte non mancano poi gli altri problemi di carattere politico con equilibri da mantenere. Come il caso della giunta regionale da completare, dopo le dimissioni del vicepresidente Giuseppe De Mita, eletto a Montecitorio. Certo prima di procedere all’assegnazione delle nuove deleghe pare che Caldoro attenda le dimissioni dell’altro neo onorevole, Marcello Taglialatela, che ancora mantiene l’incarico di assessore regionale all’urbanistica.

 

16 maggio 2013

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