Tra le poche note liete, il ritorno al gol di Donnarumma

Scritto da , 29 novembre 2016
salernitana

di Fabio Setta

“C’è grande rammarico, abbiamo perso due punti. Non abbiamo avuto il cinismo di chiudere il match”. C’è grande amarezza in casa granata al termine del match come si evince dalle parole del portiere granata, Pietro Terracciano: “Abbiamo continuità di risultati ma non di vittorie, non credo sia un fattore mentale perché abbiamo interpretato la partita nel modo migliore. Non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo giocato una buona gara contro un avversario difficile. La prestazione c’è stata. Dobbiamo essere più incisivi e rischiare meno dietro, anche se è facile dirlo a fine partita. “Abbiamo giocato con il cuore e questa è la cosa più importante. La mia prestazione? Passa in secondo piano quando perdi due punti così. La parata più difficile? Forse sul tiro di Mammarella che l’ho visto all’ultimo momento”. Ora il calendario è in salita, con due trasferte difficili contro Bari e Frosinone: “Tutte le gare sono difficili ma se giochiamo con questo piglio i nostri avversari avranno filo da torcere”. Soddisfatto il tecnico della Pro Vercelli, Longo: “Siamo stati bravi a rimettere in piedi la partita contro una squadra che ha confermato di avere grande qualità. Abbiamo giocato cercando di essere aggressivi e siamo soddisfatti di questo pareggio”. E’ tornato finalmente al gol Donnarumma, una rete che però non è bastata alla Salernitana per conquistarla vittoria: “Abbiamo fatto una buona gara” – ha dichiarato l’ex Teramo – “non siamo stati fortunati, c’è mancato un po’ di cinismo. Ma quando non fai gol devi stare sul pezzo e cercare di non prendere gol, non commettendo gli errori che facciamo sempre e purtroppo non siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Sono uscito per crampi, anche per il campo, si è sentita molto la fatica”. Ancora una volta la Salernitana non è riuscita a svoltare: “Dobbiamo crescere anche se le prestazioni ci sono. Ogni tanto commettiamo questi errori che non ci consentono di fare il salto di qualità. Sono contento di aver segnato, ma io ho sempre lavorato con tranquillità, convinto che il gol sarebbe arrivato. Sono finalmente riuscito a dedicare una rete a mia figlia Noemi”.

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