Tra le antiche pietre di Buccino

Scritto da , 6 Novembre 2021
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Un confronto tra contemporaneità e antichità nel progetto “Da Volcei a Buccino” che in questo fine-settimana sono stati presentati al pubblico, in una visione che l’intero paese moderno possa diventare museo archeologico con tutti i suoi abitanti. Dagli altopiani che si affacciano sulle ampie vallate, dove si uniscono i fiumi Platano e Tanagro, si domina la valle del Sele dove, fin dal terzo millennio avanti Cristo, l’uomo ha lasciato le tracce della sua presenza. Un territorio antico, crocevia di genti e di culture, naturale raccordo di antiche strade ed itinerari fluviali. Qui sorse la città di Volcei, della quale, nelle fonti storiche, rimanevano solo brevi accenni e il ricordo del nome, mutato nel corso del tempo nell’attuale Buccino; la sua rilevanza storica è tutta riassumibile nella posizione di controllo sulla bassa valle del Tanagro, sulla piana del Sele e sul golfo pestano. A Buccino l’antica Volcei è una formidabile testimonianza presente ogni giorno nelle vite degli abitanti adattando il passato e la memoria alle azioni del presente e alla visione del futuro. Vari interventi sono stati realizzati per il Museo archeologico nazionale Marcello Gigante e il Parco Archeologico Urbano, con la creazione di una identità visiva e il rinnovo della segnaletica interna ed esterna, con la fornitura di materiali didattici di supporto, come la mappa e tecnologie per la fruizione anche digitale. La nuova identità grafica, pur raccogliendo i tratti della precedente, rende ancora più riconoscibile il marchio di questo territorio, dove l’esperienza dell’arte è completa e racconta l’evoluzione storica di un territorio che ha visto per la sua fortunata posizione flussi di gente e culture diverse a partire dalla preistoria. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Cives – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, il Museo Marcello Gigante è stato dotato di una serie di supporti multimediali che vanno a evidenziare la peculiarità di questo racconto attraverso la realizzazione di suggestive sale multisensoriali. Nel Chiostro del museo è stata allestita, invece, una mostra fotografica “Raccontare il territorio” di dieci giovani talenti coordinati dal fotoreporter Mario Laporta, con l’ l’elemento cardine che unisce l’archeologia al contemporaneo, ovvero il momento storico scatenante: il terremoto dell’Irpinia del 1980 che qui, a Buccino, ha riportato alla luce l’archeologia sotterrata. Nelle immagini si indagano e si raccontano i luoghi, anche attraverso i volti dei suoi abitanti, immersi in questa particolare realtà dove il passato si fonde con il presente. Questa stratificazione è l’aspetto peculiare di un territorio, che ancora ha tanto da restituire alle ricerche storico/archeologiche e tanto ha da trasmettere alla visione dei viandanti e dei visitatori che lo attraversano e lo vivono. Marzia Caramiello, Francesca Cilento, Chiara Cusano, Bianca De Luca, Gerarda Falcone, Antonella Salvarezza, Angelo Bruno, Giuseppe Catone, Nicola Cerzosimo, Riccardo Ricci, hanno partecipato a questo primo intervento, cercando di scavare le fondamenta di Buccino per realizzare un archivio del territorio, che vedrà in futuro implementazioni e possibilità di crescita nella documentazione fotografica dei luoghi, per trasmettere, così, la memoria dei luoghi e della comunità locale alle future generazioni.Tra le varie iniziative che la Scabec ha supportato, inoltre: la produzione di un video promozionale a cura di Licio Esposito dal titolo “Buccino, Antica Volcei”, una passeggiata tra monumenti storici, archeologici, vicoli e piazzette di sei personaggi di differenti età e un volume didattico, un taccuino illustrato speciale “Impressioni di Buccino”, realizzato da Andrea Angelucci, dedicato ai ragazzi delle scuole della Campania per far conoscere la storia del proprio territorio, per una crescita culturale consapevole. Completano il programma della due giorni dedicata alla presentazione e promozione del sito, due momenti di confronto istituzionale e due concerti serali gratuiti aperti al pubblico con gli artisti Peppe Servillo con Luis Mangalavite della giornata inaugurale e una delegazione di Passione Tour Next Generation con concerti di Flo e Maldestro e la special guest di Dario Sansone per questa sera. Antonio Bottiglieri amministratore Unico Scabec ha commentato in conferenza “Buccino è una tappa importante, anzi importantissima per la Storia e per l’Archeologia. Non è conosciuta come altri siti, ma l’impegno di oggi è una scelta precisa: la Regione Campania, attraverso la Scabec, colloca Buccino, l’antica Volcei, tra le tappe eccezionali della regione, come Pompei, Paestum, Capua. Buccino ha una peculiarità che la rende davvero eccezionale: un patrimonio archeologico di immenso valore ed estensione immerso nella vita di tutti i giorni, che dona ai visitatori l’esperienza a più livelli della storia e del tempo che scorre. Finalmente il Comune di Buccino non sarà più solo a proporre una meta bellissima con suggestioni assolutamente ineguagliabili”.

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