Tra gli sprechi c’é la pista ciclabile

Scritto da , 27 Febbraio 2019
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di red.cro.

Figurano anche la pista ciclabile Salerno-Paestum, la più lunga d’Europa, costata 12 milioni di euro e le immancabili consulenze, nella lista degli sprechi passati al vaglio dalla Corte dei Conti della Campania che domani a Napoli, inaugura l’anno giudiziario 2019. Numerosi sono settori sui quali, nel 2018, i magistrati contabili e la Guardia di Finanza hanno indagato come, per esempio, quello turistico. Come ha spiegato dal procuratore Michele Oricchio, l’attenzione si è concentrata sui mancati versamenti agli enti locali delle tasse di soggiorno. I finanzieri hanno passato al setaccio alberghi ma soprattutto le cosiddette strutture di accoglienza diffuse, come i B&B verificando che spesso le quote non vengono versate alle amministrazioni. Verifiche sono state eseguite anche sulle concessioni marittime ai lidi, in particolare a Castelvolturno, nel Casertano, e sulle strutture sportive, non solo napoletane, che gli enti proprietari sono stati costretti a dare in gestione a privati. In piu’ occasioni, è emerso, hanno prodotto diseconomie. “Nebuloso”, è stato definito dal procuratore Oricchio, il settore della riscossione dei canoni idrici: “Attenzione – ha spiegato – è stata posta su alcune aziende di gestione una delle quali si è distinta per avere finanziato un film sulle acque della sua zona di competenza ma anche per la tempestiva riscossione e riversamento dei tributi a fronte di un servizio carente”. Perdurano ancora gli sprechi per le consulenze: nel Casertano, per esempio, una amministrazione comunale ha speso circa 500mila euro per difendersi, con un avvocato, davanal giudice di pace, dai cittadini ai quali aveva chiesto il pagamento di canoni ultra quinquennali e quindi inesigibili perche’ prescritti”. Anche il ripascimento per l’erosione costiera determinata da progetto di porti “poco lungimiranti” ha prodotto sprechi, anche ingenti, di denaro pubblico. Sotto la lente degli investigatori “antisprechi” anche un centro ornitologico a Centola, diversi enti Fiera e numerose opere realizzate e mai o parzialmente utilizzate: “Un caso è l’ospedale di Agropoli – ha sottolineato Oricchio – una struttura semi-chiusa”. Ma anche il decoro urbanistico, come la risistemazione di piazze, fontane e panchine, utilizzando fondi pubblici e progetti approntati all’ultimo minuto si sono rivelati una spesa improduttivaIl segretario generale dell’Istituto marino costiero, uno dei 103 istituti di ricerca del Cnr, che si appropria di fondi pubblici per circa un milione di euro; omessa riscossione dei canoni idrici per circa 5 milioni di euro in danno al consorzio “Alto Calore Servizi” e il conferimento di un incarico a un avvocato, per una consulenza legale, da parte del Conservatorio Martucci di Salerno, malgrado l’obbligo di servirsi dell’avvocatura Erariale. Sono alcuni dei procedimenti istruttori della Corte dei Conti della Campania che sono poi sfociati in giudizio. Si tratta di esempi di cattiva gestione del denaro pubblico resi noti oggi durante una conferenza stampa, indetta dal procuratore Michele Oricchio, in vista dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019 in programma giovedi’ prossimo,nell’aula Magna dell’ Università Federico II di Napoli. “C’e’ stata una inversione di tendenza, – ha sottolineato Oricchio durante la conferenza stampa – un recupero di cultura finanziaria legato all’ingresso di nuove leve nell’amministrazione della cosa pubblica ma – ha ricordato – il punto di partenza era basso”. E per fare un esempio, Oricchio ha ricordato che, negli anni scorsi, la mala gestio si era concretizzata, nel settore sanitario, con doppi e tripli pagamenti di stesse prestazioni sanitarie, a istituti convenzionati, che provocarono una consistente sottrazione di denaro pubblico ai servizi sanitari. Ora – ha evidenziato – sono in atto attività di recupero, per esempio nell’Asl Napoli 1, dove è stata riscontrata maggiore attenzione alle esigenze di tutele del denaro pubblico

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