Tra classico e contemporaneo, la nuova stagione del Ghirelli

Scritto da , 24 luglio 2014

Attenzione ai classici e alla drammaturgia contemporanea. Su queste due direttive si muove la nuova stagione del Teatro Antonio Ghirelli. Si inizia il 23 ottobre con l’eduardiano “Dolore sotto chiave”, per la regia di Francesco Saponaro con Tony Laudadio, a cui sarà associata la presentazione dell’omonimo radiodramma Rai del 1958. Iaia Forte sarà regista e interprete di “Hanno tutti ragione” (13-16 novembre), tratto dall’omonimo libro di Paolo Sorrentino, mentre i Virtuosi di San Martino proporranno “La repubblica di salotto” (27-30 novembre). Nei giorni 2, 3, 4, 7, 9, 10, 16, e 17 dicembre andrà in scena “Wrong play, my Lord o The Mousetrap”, spettacolo in lingua inglese tratto dall’”Amleto” di Shakespeare con Arturo Muselli e Alessio Sica diretti da Ludovica Rambelli. “Un anno dopo”, scritto e diretto da Tony Laudadio, sarà in programma dal 27 al 30 dicembre, mentre dal 15 al 18 gennaio 2015 sarà la volta di “Due passi sono”della Compagnia Carullo-Minasi, che ha vinto, tra l’altro, il Premio Scenario per Ustica 2011. L’operetta dark “L’anima buona di Lucignolo” (19-22 febbraio) si avvarrà della regia di Luca Saccoia; Licia Maglietta dirigerà se stessa in “Manca  solo la domenica” (5-8 marzo) da “Pazza è la luna” di Silvana Grasso. Cesar Brie dirigerà Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari nello spettacolo “In fondo agli occhi” (26-29 marzo). Sonia Bergamasco, che ha ricevuto nel 2012 il Premio della Critica come migliore attrice, sarà diretta da Giuseppe Bertolucci in “Karenina, prove aperte d’infelicità”, dal 9 al 12 aprile. Sarà possibile usufruire della tipologia di abbonamento 10+1, in cui l’undicesima rappresentazione è a scelta dell’abbonato tra gli eventi fuori abbonamento. Avrà luogo inoltre la rassegna Exp(l)o, che punterà l’attenzione sulle realtà artistiche campane, con “Antigone-una guerra civile” diretta da Mirko de Martino (23-25 gennaio), “Matrimoro” per la regia di Adriana Folliero (6-8 febbraio), “Apnea” di Maria Teresa Ingino in data da stabilirsi, “I posteggiatori tristi” (12-15 febbraio), “Scapezzo” di e con Nicola Vicidomini (13-15 marzo), “La femme acephale” da Jacques Prevert nella drammaturgia e regia di Libero de Martino con Cinzia Annunziata. Le iniziative collaterali alla manifestazione saranno inoltre “Cinema tra reale e teatrale”, in cui Antonella Nocera con Parallelo 41 indagheranno assonanze e divergenze tra forme espressive diverse, “Erasmusica” a cura di Ambra Sorrentino, volta a una rivisitazione in chiave moderna dell’opera lirica e del teatro musicale, “Un fiume in jazz”, che sotto l’egida di Stefano Giuliani porterà alla ribalta i professionisti campani del jazz e “Femminile palestinese”, che a cura di Maria Rosaria Greco avrà per oggetto le suggestioni e le immagine di una realtà estremamente complessa.

Gemma Criscuoli

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