Torrione accende i suoi lumini: “Auguri per un Natale finito”

Scritto da , 18 Novembre 2012
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Le Luci d’Artista non ci sono? A Torrione i commercianti accendono i lumini in segno di protesta contro l’indifferenza dell’amministrazione comunale rimasta sorda alle numerose richieste di attenzione da parte degli esercenti della zona orientale. Hanno spento le insegne delle loro attività commerciali perché sono stanchi «di essere ignorati e bistrattati dal Comune – afferma Patrizia Caputo del Consorzio dei commercianti di Torrione – “ormai è evidente che palazzo di città non ascolta le nostre voci. Ieri pomeriggio i parcheggi del nostro quartiere erano vuoti, non c’era nessuno che comprava, questa situazione è insopportabile». Da oltre un anno le loro sono voci al vento.  «Non è possibile che né l’anno scorso, né quest’anno le nostre richieste siano state quantomeno ascoltate dal sindaco. Le nostre idee sono semplici eppure sembra che non vengano comprese». La crisi continua a causare problemi ai commercianti, che sempre più spesso sono costretti a chiudere definitivamente le saracinesche: «Il periodo è difficile, però proprio per la difficoltà in cui ci troviamo, avremmo sperato in un aiuto da chi avrebbe potuto animare il quartiere, portando turisti e di conseguenza guadagni. In questi anni, non solo non abbiamo visto l’afflusso di persone che caratterizza i sabato pomeriggio di Corso Vittorio Emanuele oppure nei Mercanti, ma al contrario abbiamo continuato a registrare il segno meno in bilancio». Né turisti, ma nemmeno vecchi clienti, questo il problema dei negozi di Torrione: «Non solo, non abbiamo beneficiato in passato, e non beneficiamo ora delle iniziative volte a portare gente in città, ma addirittura ci vediamo svuotati e derubati dei nostri vecchi clienti, se anche le persone di Torrione non comprano da noi, che speranze abbiamo che lo facciano i tursti?».  Poche ma semplici, le proposte che i commercianti rivolgono a De Luca e nemmeno con i membri della sua giunta: «Non siamo riusciti a parlare con il sindaco e nemmeno con i suoi assessori, le Luci d’Artista si fermano a piazza della Concordia, per questo abbiamo deciso di spegnere le insegne e le luci dei negozi e porre i lumini, poiché questi rappresentano a pieno le luminarie del nostro quartiere». Possibilità che qualcosa cambi, ma sempre se il comune deciderà di far cambiare le cose: «Tra qualche giorno inizieranno a muoversi le navette, che collegheranno il parcheggio della zona Arechi al centro della city, speriamo che quest’anno a differenza del passato, le navette passino per via Posidonia, e non per la via esterna. Le nostre richieste sono motivate dal fatto, che noi non ci sentiamo, né vogliamo essere considerati cittadini di serie B o peggio C. Abbiamo gli stessi diritti dei commercianti di piazza Porta nova o di quelli nelle vicinanze della stazione ferroviaria». La loro provocazione l’hanno lanciata, ora sperano che da palazzo di Città la colgano e agiscano per dare una mano anche a loro.
 

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