Topo sperimenta l’alleanza con Ncd Pd in subbuglio, Grimaldi all’attacco

Scritto da , 23 aprile 2014

di Andrea Pellegrino

Il Pd sperimenta nuove alleanze. E con chi, se non con il Nuovo Centrodestra? D’altronde – dice Lello Topo, capogruppo regionale del Partito democratico (in una intervista a retenews24) – «Il governo è formato da Pd e Ncd». Così – sostiene il consigliere regionale – «queste amministrative, dove in alcuni casi siamo alleati col Nuovo Centrodestra, rappresentano un test immediato e per il futuro. È qui che si misura il peso aggregante del Partito Democratico sul territorio, il nostro stato di salute». E annuncia che la “sperimentazione politica” sarà in vista delle regionali. Insomma l’accordo c’è ed è probabilmente anti Caldoro. Il Nuovo Centro destra di Alfano (che a sua volta è alleato con l’Udc alle Europee) sarebbe pronto – secondo quanto annunciato da Topo – a fare i bagagli e passare dall’altra parte, ossia con il Partito democratico. A meno che l’accordo con preveda l’allargamento anche a Forza Italia. Ma in questo caso si rischierebbe di sfiorare il campo della fantapolitica. Per ora alcuni “esperimenti politici” sui territori non mancano. Come a Pagani, dove Gaito fino a qualche giorno fa candidato sindaco si è ritirato a favore di Angelo Grillo sancendo così l’accordo Pd – Ncd. Non è certo se il movimento di Alfano correrà con propria lista e simbolo o alcuni candidati troveranno spazio nelle civiche di Grillo. Per il resto pare che qualche accordo si stia raggiungendo anche nel napoletano. Ma non è che l’inizio, così come annuncia Topo, l’importante (e non c’erano dubbi) sono le regionali del prossimo anno. Fondamentalmente anche le Europee, soprattutto per il Partito democratico campano, non sono altro che una vera e propria “prova di forza” interna. Soprattutto tra Topo – che ha annunciato il sostegno alla Picierno – e Vincenzo De Luca che punta tutto su Nicola Caputo. Ma le parole di Topo hanno suscitato immediate polemiche. Michele Grimaldi, uno dei candidati alla segreteria regionale precisa: «Mi permetto di dire che, col Nuovo Centrodestra, si saranno forse alleati Topo ed i suoi amici, e certi plurali sarebbe meglio specificarli. In ogni caso, non in nostro nome». «Vorrei sapere – prosegue – dal segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione se l’alleanza alle prossime regionali con Ncd fosse parte integrante del suo programma. E se si, perché non lo ha specificato meglio durante la campagna congressuale. E se no, dove è stata assunta questa decisione, visto che non mi pare se ne sia discusso nell’assemblea regionale e visto che non abbiamo ancora una direzione regionale. E vorrei anche sapere di questo scempio che ne pensano i membri campani della segreteria nazionale del Pd, Francesco Nicodemo e Pina Picierno, che è anche la nostra capolista alle europee». All’attacco anche i civatiani Acampora e Sarracino: «Chiediamo delucidazioni in merito alle affermazioni del capogruppo regionale Pd, Raffaele Topo, che paleserebbero accordi di coalizione tra il Partito Democratico e il Nuovo Centrodestra nei comuni al voto. I vari livelli federali ci avevano assicurato che alleanze del genere non sarebbero mai nate, oggi invece scopriamo che il tutto avviene alla luce del sole, con la sponsorizzazione da parte di alcuni dei più importanti soggetti politici del partito. Ci chiediamo a questo punto dove sia nata una decisione così importante, sicuramente minoritaria tra gli iscritti e i militanti che quotidianamente combattono nei loro comuni tutte le forze politiche legate e alleate con Caldoro e a Nicola Cosentino. Porremo quindi questo problema in tutte le sedi del Pd, affermando con forza che le alleanze si fanno su un progetto di governo e su che prospettiva si ha delle proprie comunità e non sulla mera somma di voti di cui ogni partito dispone, il tutto con la speranza che le modalità di costruzione della coalizione per le elezioni regionali dell’anno prossimo siano completamente diverse da quelle utilizzate quest’anno per i comuni al voto. Non vorremmo ritrovarci Stefano Caldoro candidato alla presidenza della Regione per il Partito Democratico o soluzioni non ampiamente condivise con quelle forze politiche che compongono il Centrosinistra e dicono no a quei partiti che oggi sostengono le Destre Europee Popolari e/o Populiste (Fi, Ncd in primis). Subito tempi certi per un tavolo vero e programmatico del centro sinistra dopo le elezioni di maggio e subito individuazione della data per le primarie del centrosinistra in inverno, per una vera alternativa in Campania dopo numerose sconfitte».

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