Tommaso Binga e Barbara Korun al Liceo Tasso

Scritto da , 22 marzo 2016

 

Questa mattina le poetesse incontreranno gli alunni in occasione della Giornata della poesia

 

Di GEMMA CRISCUOLI

Se è vero che la poesia salva la vita, è altrettanto vero che le autrici conoscono come nessuno il segreto di percorrere fino in fondo quel tortuoso sentiero che è l’esistenza. Oggi alle 10.30, nell’Aula Magna del Liceo Torquato Tasso di Salerno, in occasione della Giornata della Poesia, Tomaso Binga, accompagnata al sassofono da Michele Vassallo, e Barbara Korun terranno un reading nell’ambito dell’iniziativa Le scuole della rete “I conflitti dimenticati”, in collaborazione con l’Associazione ex allievi del Liceo Tasso. Personalità di spicco dell’arte slovena, Barbara Korun è un’indagatrice profonda e appassionata della sensualità femminile e delle dinamiche del conflitto, che sia tra corpi o tra popoli, e i suoi versi saranno dedicati appunto alle tensioni e alla bruciante speranza di riscatto che si annidano in uno scontro. La specificità dell’immaginario della sua terra diviene così paradigma di una condizione esistenziale che il lettore non può non percepire come propria. Il linguaggio di questa scrittrice disarma chi si accosta ad esso, tanto è seducente la sensibilità che lo caratterizza. Tomaso Binga è fin dagli anni Settanta protagonista di una ricerca raffinata e coinvolgente sulla poesia sonora e sulle sue diramazioni in campi espressivi solo all’apparenza distanti. La sua difesa ironica e agguerrita del mondo femminile si traduce sempre in lotta in nome di un’etica non addomesticabile, che faccia del rispetto della diversità il suo punto di forza contro un’omologazione del pensiero e dell’azione. Il segno è in lei territorio da conquistare e trasformare continuamente in un gioco mai autoreferenziale che trova proprio nel pubblico il suo interlocutore inaggirabile. Si assiste dunque a una scrittura che è rimessa in discussione sistematica e straniante dell’assodato, occasione preziosa di puntare sulle cose uno sguardo nuovo, sanamente anarchico. Binga e Korun sanno che spesso le parole sono trappole e inganni: per questo è necessario smascherarle e reinventarle alla luce di una ricerca di senso che è in fin dei conti libertà senza respiro.

 

 

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->