Tommasi: “Ecco perché non si gioca”

Scritto da , 27 agosto 2013

La prima giornata di Lega Pro, a meno di stravolgimenti, non si giocherà. L’Associazione italiana calciatori ha infatti indetto uno sciopero per il primo turno previsto nel prossimo weekend. Il rischio sciopero era stato paventato a più riprese nelle scorse settimane dall’Aic ma si è concretizzato nella giornata di ieri a seguito della riunione dell’Assocalciatori che, a causa del mancato accordo con la Lega Pro riguardo la norma che impone una determinata età media complessiva per i giocatori che scendono in campo (considerata illegittima dall’Aic), ha deciso di scioperare in occasione della prima giornata di campionato che avrebbe dovuto avere il suo prologo nell’anticipo televisivo di venerdì tra Nocerina e Perugia. Chiara la presa di posizione dell’Aic nella persona del suo presidente, Damiano Tommasi, che ribadisce la volontà di non scendere in campo nel week-end con questa normativa: “La nostra posizione è molto chiara. Noi consideriamo illegittima la norma che impone alle squadre di rispettare un criterio di età media. Non si può imporre di far giocare i giovani. Sia chiaro, l’Aic è favorevolissima all’orientamento adottato dalla Lega Pro di valorizzare i giovani calciatori e di diventare un serbatoio per le categorie superiori. Tuttavia, non si può andare a penalizzare quei calciatori che non rientrano nella soglia e che vengono considerati ‘anziani’ quando non lo sono. I giovani devono giocare per merito e non per una regola che imponga di farli giocare, le condizioni di partenza devono essere le stesse per tutti i tesserati e i giovani devono guadagnarsi il posto come fanno tutti gli altri. E’ interesse anche della Lega quello di avere un tasso tecnico elevato perché con questa norma il rischio è quello di far giocare ragazzi che magari meritano meno dei cosiddetti over, ma che scendono in campo solo per la loro carta d’identità. La nostra non è una posizione pro-over o anti-under, è la posizione che deve avere l’Aic ossia tutelare tutti i propri associati”. Nonostante la presa di posizione netta dell’Aic, c’è ancora qualche residua speranza che la prima giornata vada in scena. Decisiva sarà l’assemblea di Lega Pro che avrà luogo giovedì e che potrebbe far rientrare lo sciopero. A tal proposito Tommasi è fiducioso ma non intende scendere a compromessi: “La nostra posizione rimane questa. In ogni caso credo che i margini per trovare un accordo ci siano. Non credo che le nostre richieste siano fuori dal mondo. Sono proposte ragionevoli fatte non solo nell’ottica di tutelare i calciatori ma, a nostro parere, anche di tutelare la regolarità dei campionati. La decisione l’abbiamo maturata già lo scorso anno quando ci fu la riforma dei campionati, ora non abbiamo fatto altro che ratificarla visto che da parte della Lega Pro in questi mesi non c’è stato un avvicinamento alla nostra posizione. E’ questo il motivo per cui siamo arrivati a ridosso dell’inizio della stagione con questa situazione di stallo, perché le posizioni sono sempre state distanti. In ogni caso non vogliamo arrivare al muro contro muro. Le società di Lega Pro sono gestite da persone serie e competenti e che quindi, ne sono certo, capiscono le nostre ragioni. Per tal motivo penso possano esserci i margini per ricomporre questa frattura e mi auguro che nel weekend si possa scendere in campo. Inoltre nei turni di coppa Italia siamo scesi in campo regolarmente perché la norma riguarda solo il campionato. Questo è il primo campionato post-riforma e per questo la nostra posizione riguarda solo il campionato”.
Simone Perrotta

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