Test Medicina 2019, l’incubo di biologia e cultura generale

Scritto da , 4 Settembre 2019
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di Giovanna Naddeo

Quesiti sproporzionati, troppa cultura generale, chimica e biologia alquanto complesse. E’ quanto lamentato dai partecipanti alla prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria, tenutasi nella mattinata di ieri in tutta Italia. 60 domande in 100 minuti, di cui 18 domande di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica. Dimezzate le domande di logica (10 anziché 20) a vantaggio dei quesiti di cultura generale (passati da 2 a 12). A Salerno sono stati ben 1539 i ragazzi e le ragazze che, con carta d’identità alla mano, hanno affollato il campus di Fisciano per sostenere il test per il camice bianco, forse l’ultimo dal momento che in Parlamento è in discussione una proposta di legge pentastellata che lo sposterebbe alla fine del primo anno. Nella sede Unisa sono 156 i posti disponibili a Medicina, 20 a Odontoiatria. All’incirca 150 le unità di personale tra docenti, ricercatori, specializzandi, contrattisti, tecnici-amministrativi, impegnate nello svolgimento delle operazioni che hanno interessato 34 aule del campus. «Il momento del test è un passaggio fondamentale, perché è il primo biglietto da visita della nostra Università verso i futuri studenti e le loro famiglie» ha dichiarato il Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, nel dare il benvenuto ai candidati. «La predisposizione dei test compete al Ministero, mentre a noi spetta il compito importante di rendere più sereno possibile lo svolgimento della prova. Per questo abbiamo scelto sin dal primo momento di curare tutta la procedura internamente, impegnando nostre unità di personale tra docenti, specializzandi, tecnici e contrattisti, proprio per far sentire i ragazzi accolti dalla nostra comunità sin dall’inizio. Un in bocca al lupo a loro e alle loro famiglie che oggi così numerose li accompagnano». Porte chiuse, piomba il silenzio, comincia il test. A far più paura sono le domande di chimica e biologia. «Ci sono stati richiesti processi chimici e biologici altamente specifici, non presenti nei programmi scolastici, nè tanto meno negli Alphatest» spiega Guerino Sbrogna, 19 anni, volontario presso “La Misericordia” di Salerno. «Complessivamente ho trovato il test molto sporporzionato: alcuni quesiti erano molto semplici, altri altamente dettagliati e assolutamente fuori portata per noi che abbiamo appena concluso la scuola. Stesso discorso per le domande di cultura generale». E poi: «Mi è ritornato utile il percorso di cittadinanza e costituzione che ho seguito a scuola». Dello stesso avviso Alberto Grieco, 19 anni, anche lui diplomatosi lo scorso luglio: «È stato un test a mio avviso molto difficile, anche rispetto a quelli degli anni precedenti. Le domande di biologia erano molto specifiche». E continua: «A mio giudizio, le “nuove” 12 domande di cultura generale sono assolutamente inutili in un test del genere. Ritengo che il test vada rivsito dal Ministero. Così non va». Lo supporta il neodiplomato Gabriele Dentato: «Ho trovato la prova più complessa rispetto agli anni precedenti. Molto complesse le domande di biologia. Incrociamo le dita». Il 17 settembre gli studenti potranno controllare il proprio punteggio nell’area riservata del sito Universitaly, poi dal 27 avranno accesso anche al proprio elaborato e alla correzione. Infine, il 1 ottobre sarà pubblicata la graduatoria nazionale.

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