Terminal Frutta, a rischio altri tre operai

Scritto da , 17 febbraio 2013
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Resteranno otto persone a scaricare la frutta presso il Porto di Salerno. Dopo la decisione della Terminal frutta di licenziare 10 dei suoi 21 dipendenti, c’è la posizione di altri tre operai che vacilla. L’azienda partecipata al 40% dal gruppo Amoruso che gestisce l’impianto di sbarco, imbarco e conservazione di frutta esotica (banane, ananas e kiwi) ed ortaggi congelati e/o surgelati., non naviga in ottime acque ormai da tempo. Il fatturato della società è infatti calato dai precedenti 5 milioni di euro, all’attuale milione e mezzo. Un calo vertiginoso che ha riguardato il volume d’affari della Terminal Frutta soprattutto dopo il ritiro della commessa da parte di un cliente molto importante, ovvero la nota compagnia americana di produzione e distribuzione di frutta, Chiquita.
«Ma non è un problema di quest’anno – commenta il segretario generale della Filt Cgil Salerno, Amedeo D’Alessio – tale da giustificare un licenziamento, in questi ultimi giorni, di dieci operai». Dieci a cui potrebbero aggiungersene ben presto altri tre perché, spiega D’Alessio, «la procedura di mobilità è stata aperta per 13 dei 21 dipendenti dell’azienda».
Una situazione difficile quella degli operai della Terminal Frutta che si protrae da diversi anni: infatti, è da tempo che i dipendenti della società del gruppo Amoruso si trovano in regime di cassa integrazione che nell’ultimo periodo si è tramutato in procedura di mobilità. Un atteggiamento, quello assunto dalla proprietà, aspramente criticato dalla Filt Cgil che lo ha definito «grave e insopportabile» alla luce del fatto che l’azienda non ha ritenuto opportuno vagliare soluzioni alternative che potessero scongiurare il licenziamento di dieci persone.
Ma lavoratori e sindacato non si arrendono. Per la prossima settimana si attende qualche sviluppo in merito alla vicenda, con un nuovo incontro tra le parti, ma il segretario Amedeo D’Alessio avverte: «Se non dovessero esserci risvolti positivi in questa vicenda – dice il numero uno della Filt salernitana – siamo pronti a mettere in campo azioni eclatanti perché non è possibile mandare a casa la gente in questo modo».
Insomma, una nuova vertenza si è aperta con nuove persone senza un posto di lavoro.

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