Terme Campione, manca lo svincolo per l’area. Il comitato al Tar per fermare gli edifici

Scritto da , 18 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Prende forma il fabbricato realizzato sull’ex parco Terme Campione (nei pressi del parco Pinocchio) sotto gli occhi preoccupati dei residenti della zona, che si sono rivolti al Tar di Salerno attraverso la costituzione di un comitato civico. In particolare il comitato “Parco ex terme Campione” si è rivolto alla giustizia amministrativa per bloccare l’edificazione dell’area termale, interessata – dicono – «da una speculazione edilizia e oggetto di scempio ambientale». Ma alla base del ricorso predisposto dalla avvocati amministrativisti Oreste Agosto e Licia Claps (già interessati al caso Crescent) ci sarebbe la preoccupazione dei cittadini per la stabilità dell’area e dei loro fabbricati. «In particolare – dicono – si segnala la presenza di falde in pressione non monitorate, di sorgenti sulfuree». Ma non solo: «Quell’area – proseguono – era destinata a standards dal precedente piano regolatore. Standards che ora sono stati dirottati a distanza di tre chilometri di distanza dall’area termale, ossia alla via Galloppo nel quartiere di Torrione». Stando alla carte, allo stato mancherebbe ai fini del cambio di destinazione d’uso dell’area che oggi accoglie il fabbricato, lo “svincolo della concessione termale” da parte dell’ufficio preposto della Regione Campania. La zona, infatti, sarebbe a tutti gli effetti ancora vincolata. E non solo. Per quanto riguarda la Soprintendenza, agli uffici di via Tasso sarebbero state trasferite solo le autorizzazioni relative ai singoli fabbricati e non all’intero comparto. Una anomalia segnalata dal comitato agli enti interessati. Nel ricorso presentato al Tar, ancora, è stata stigmatizzata la circostanza che il Comune ha realizzato per poi inaugurare, a fini politici, tali aree attrezzate (parcheggi e giardini con giochi ed altro.) utilizzando urbanisticamente ed impropriamente tali aree che sono state computate quali standard per l’edificazione nella zona delle ex Terme. Infatti il comitato civico evidenzia che «il carico urbanistico del comparto CR 11, consistente in quattro enormi edifici di altezza di oltre 30 metri con numero di piani da 9 a 12, viene concentrato in due aree residuali poste nel quartiere Carmine già densamente edificato e privo delle attrezzature di primo livello necessarie per la vivibilità del quartiere». Dunque, per i residenti «gravi le violazioni delle procedure urbanistiche», tanto da spingere il comitato a rivolgersi ad “Italia Nostra” e al “No Crescent”, per predisporre un corposo dossier da trasmettere alla Procura della Repubblica di Salerno per gli accertamenti e la verifica dei reati penali finalizzati alla richiesta di sequestro dell’area

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