Teppisti distruggono il Teatro dei Barbuti

Quando parli di Barbuti, la prima cosa che viene in mente ad un salernitano è, il Teatro all’Aperto. Una piazza nel cuore del centro storico, dove 35 anni fa il compianto professore Peppe Natella, decise con il patrocinio del Comune di Salerno e di altri enti, di trasformare in teatro naturale. Ed effettivamente quello slargo sembra proprio esser nato per ospitare spettacoli teatrali. Negli anni, tanti, tantissimi attori sono salite sulle tavole di quel palcoscenico che la Bottega San Lazzaro monta ogni estate. Tanti, tantissimi salernitani si sono seduti su quelle sedie ad assistere alle rappresentazioni e ad applaudire i protagonisti. Tutto è sempre andato come dove andare. Ed anche gli abitanti del quartiere sono sempre stati contenti di ospitare questa rassegna ed i suoi protagonisti. Una corsa di collaborazione tra il professor Natella e i residenti che ha sempre permesso di fare a meno della vigilanza notturna. Tanto nessuno toccava nulla, nussono rompeva nulla. Ma da qualche anno a questa parte le cose però sono un po’ cambiate, purtroppo in peggio. Durante le rappresentazioni spesso passano (e non potrebbero perchè siamo in pieno centro storico, dunque area con divieto di circolazione per i non residenti) per i vicoletti che circondano la piazza moto e motorini tanto rumorosi da costringere gli attori ad aspettare il loro passaggio prima di proseguire. Poi, sempre durante le rappresentazioni, capita spesso di sentire le voci di gruppi di adolescenti, che incuranti di attori e spettatori, urlano e cantano, appena giungono nei pressi della struttura, con il preciso scopo di voler dar fastidio. Ultimo, ma non meno importante, quando gli spettatori sono ormai andati via, e quando i tecnici hanno finito di smontare arredi e luci e vanno anche loro via, la struttura si anima nuovamente. Stavolta però non di attori e spettatori, ma di ragazzi e ragazze che non hanno alcun rispetto del luogo e del cose che ci sono lì. O g n i g i o r n o Chiara Natella, figlia di Peppe, il marito Raff a e l e – Sguazzo e tutti i loro collaboratori, si ritrovano costretti a dover fare la conta dei danni. E non danni da poco, perchè ogni sedia rotta, ogni quinta scenografica rotta ha un costo e aggiustarle o sostituirle ogni volta è un danno non indifferente. L’ultimo episodio si è verificato sabato sera. Quando un folto gruppo di giovani ha deciso di impadronirsi di Largo Barbuti e del Teatro. Hanno fatto di tutto, perfino litigare tra di loro, come ha raccontato qualche anziano residente. Un caos incredibile, inacettabile, ingiustificato. Ieri mattina, la nuova conta dei danni. Le sedie tutte spostate e gettate per terra. Buste dei rifiuti usate come palloni, che poi si sono rotte facendo uscire e sparpagliare per tutta l’area il loro contenuto. Bottiglie di birra lasciate ovunque, alcune rotte per terra, altre rotte sulle sedie. Qualcuno non ha resistito ed ha pensato bene anche di urinare sul palcoscenico. Ma la cosa più preoccupante sono stati i tagli fatti con dei coltelli alle quinte scenigrafice. “Questa è la cosa che ci preoccupa di più – ha detto Chiara Natella – questi ragazzi vanno in giro con oggetti taglienti e quindi sono più pericolosi di quello che ci potevamo immaginare. Mi metto anche nei panni dei residenti della zona. La maggioranza sono persone anziane. Se vedono questi ragazzi con i coltelli in mano è ovvio che nessuno interviene, v e n g o n o tutti presi dalla paura, ed hanno ragione”. Che cosa fare allora? “Noi durante gli spettacoli a b b i a m o chiamato la s i c u r e z z a p r i v a t a . P e r s o n e che si posiz i o n a n o agli ingressi delle traverse che portano ai Barbuti e che bloccano chi cerca di accedere all’area con moto e motorini, oppure richiamano chi inizia ad urlare solo per darci fastidio. Ma non possiamo di certo prevedere la sicurezza anche nelle ore notturne. Sarebbe una spesa troppo grossa che non potremmo sostenere”. Avete avvisato polizia e carabinieri? “Lo scorso anno chiamai la polizia e mi dissero che dovevo rivolgermi ai carabinieri. Chiamai i carabinieri e mi dissero che non era competenza loro. Insomma ognugno scaricava la responsabilità ad un altro”. E quindi? “Domani mattina andrò a fare una denuncia contro ignoti per i danni subiti e poi spero, vivamente che anche l’amministrazione comunale ci dia una mano. Magari se anche loro sollecitano le forze dell’ordine ad effettuare più controlli in queste zone alte del centro storico, episodi del genere potrebbero non verificarsi più. Ciò che succede a noi è lo stesso che succede soprattutto nei fine settimana anche nella vicina piazza Abate Conforti, dove ogni mattina i residenti sono cotretti a muoversi tra cumuli di bicchieri, bottiglie e altri rifiuti lasciati dai ragazzi, che trascorrone le loro serate li”.