Tentata estorsione al fratello dopo la lite per l’eredità: salernitana a processo

Scritto da , 17 settembre 2015
“La lezione che ti ho dato non ti è bastata? Ora vado al catasto me al prendo con tuo figlio e gli spezzo le gambe”.
Una questione di eredità e di soldi da versare. Il rapporto tra sorella e fratello incrinatosi per il vil denaro. E’ finita a processo Amalia Salsano, originarria di S. Egidio ma residente a Salerno. Ieri pomeriggio il Gip del Tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo ha sciolto le riserve sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero titolare delle indagini. Tentata estorsione l’accusa mossa nei confronti della donna   sessantacinquenne. Secondo l’ipotesi accusatoria la donna aveva minacciato e usato violenza nei confronti del fratello, Nello specifico avrebbe riferito al congiunto che l’avrebbe ucciso, Inoltre la donna, quale mandante, poneva in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere il predetto a corrispondergli una ulteriore somma di denaro, oltre a quella concordata e già pagata per l’acquisto di un appartamento familiare. La sorella, ormai accecata dal desiderio di recuperare la somma necessaria per acquistare l’immobile, portò a termine altre due  azioni intimidatorie nei confronti del fratello tra il novembre del 2013 ed il febbraio del 2014. Nello specifico, sempre in qualità di mandante e con persona da identificare, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, cagionava al fratello lesioni personali gravi: in particolare nel nel mese di novembre 2013, mentre si accingeva a chiudere il cancelle del cimitero dove lavorava, veniva colpito da dietro da una persona, allo stato non ancora identificata, che gli chiudeva violentemente il portellone posteriore del veicolo in testa, perdendo i sensi e riportando lesioni gravi, nella specie frattura del pavimento orbitario di destra con emoseno con conseguente dislivello del piano orbitario, guaribili in giorni superiori ai venti. Il pubblico ministero rilevava anche l’aggravanti di aver commesso il fatto con crudeltà. La donna viene accusata anche della minaccia, attraverso una missiva, nei confronti del fratello di fare del male al figlio che lavora al catasto e quindi prospettandogli un male ingiusto ai danni di un congiunto. Prima che la situazione precipitasse del tutto il fratello della signora Salsano ha deciso di denunciare gli episodi alle forze dell’ordine. Da qui l’inchiesta che ha portato ieri la donna davanti al Gip Indinnimeo. Il fratello sessantasettenne ed il figlio trentacinquenne si sono costituiti parte civili attraverso l’avvocato Massimo Ancarola. Amalia Salsano è difesa dall’avvocato Roberto Balestrieri. Il primo round il 30 novembre davanti al giudice monocratico Troisi.
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