Tensione alla Fallimentare: magistrato inveisce contro imprenditore

Scritto da , 4 febbraio 2016
image_pdfimage_print

Alta tensione lunedì scorso alla sezione fallimentare del Tribunale di Salerno. parole grosse sarebbero volate nei corridoi con un magistrato che avrebbe rivolto frasi ingiuriose nei confronti dell’amministratore unico della Fatrotek Francesco Peluso. A far infuriare il giudice alcuni esposti presentati al Csm e la richiesta di ricusazione. Peluso stava attendendo il suo turno quando, incrociando il magistrato, l’avrebbe salutato con garbo e cortesia. Il magistrato non ha gradito ed ha replicato in maniera veemente all’imprenditore facendo riferendo alle denunce fatte. Momenti di tensione con Peluso spiazzato e sorpreso dalla reazione del magistrato. La vicenda, inevitabilmente, approderà in aule diverse da quelle della sezione fallimentare. Peluso ha sporto denuncia nei confronti del magistrato della sezionale fallimentare. Nei giorni scorsi, dopo sei anni di battaglia, è stato disposto dal Gup Renata Sessa il rinvio a giudizio  per il presidente della Banca Nazionale del Lavoro Luigi Abete e altri 12 funzionari. L’accusa è quella di aver praticato interessi usurai con le aggravanti di aver commesso il fatto nell’esercizio dell’attività bancaria ed ai danni di un imprenditore. la Guardia di Finanza, ha: ravvisato la colpevolezza dolosa da parte della Banca per aver aggirato il disposto penale, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso approfittato dello stato di bisogno della società; richiesto il sequestro preventivo dell’immobile della società per evitare che il reato venisse  portato alle più estreme conseguenze poiché la BNL (l’intermediario) stava agendo esecutivamente. Inoltre per aver richiesto provvedimenti amministrativi sanzionatori alla Bnl.  Da qui il rinvio a giudizio per dodici funazionari della Bnl.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->