Teatro Augusteo: fino a 2 anni fa palcoscenico per eventi svoltisi su di un palcoscenico non perfettamente a norma

Scritto da , 8 Novembre 2021
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Era il 2001, quando David Riondino e Dario Vergassola, inaugurarono con il loro spettacolo, la prima stagione di prosa del Teatro Augusteo di Salerno. Un teatro, definito dai due attori, post- atomico (per una serie di problemi che non passarono inosservati ai due, come la mancanza dei camerini, nonostante la ristrutturazione ad opera dell’amministrazione comunale), riaperto al pubblico dopo anni e anni di chiusura, causa danni provocati dal terremoto del 1980. Stagione teatrale organizzata, guarda caso, dal Teatro Pubblico Campano, già affidatario della stagione del Verdi, e in quell’ anno incaricato, senza bando, anche dell’Augusteo. Contemporaneamente, nella struttura posta al piano terra di Palazzo Guerra, sede del Municipio di Salerno, iniziò anche la programmazione cinematografica, oltre che ad una serie di eventi speciali di cinema, teatro e musica. Un’attività che ha visto la struttura aperta per molto tempo, fittata da privati, a cifre non proprio agevolate se non si riusciva ad ottenere il patrocinio del Comune di Salerno, per saggi di danza, concerti e anche convegni e manifestazioni varie. Eppure, nel tempo il teatro Augusteo ha iniziato a mostrare i primi problemi. In primis saltò, senza un apparente motivo, la stagione teatrale, che per scelta del Teatro Pubblico Campano non verrà più programmata su quel palcoscenico, ad eccezione di “Primi Applausi” (organizzata sempre dai su citati) rassegna di spettacoli mattutini dedicata agli alunni delle scuole primarie. Ma anche questa presto viene trasferita prima al Verdi, quindi, sospesa. Ed in ultimo il cinema. La macchina di proiezione non è adeguata con le nuove tecnologie in uso, al punto tale che la proiezione dei film diventa impossibile e, quindi, addio alla programmazione cinematografica. C’è, purtroppo, da chiedersi, a cosa serve il Cinema Teatro Augusteo? Oggi viene utilizzato come centro vaccinale dall’Asl di Salerno, ma fino a prima dell’inizio della pandemia ed anche per i tre mesi estivi dopo il primo lockdown è stato utilizzato, come detto ad ospitare convegni, qualche manifestazione come il Festival del Cinema di Salerno, spettacoli organizzati da privati, matinée organizzati sempre da privati e saggi di danza delle scuole di Salerno e della provincia. Eppure, pare che il teatro Augusteo non sia completamente a norma. Sembra, infatti, che il palcoscenico non sia del tutto agibile, tanto è vero che pare non possa sopportare il carico di una scenografia teatrale importante. Necessità quindi di un immediato intervento di restauro e adeguamento. Eppure nonostante questa problematica, sempra sia nota da tempo, il teatro è stato comunque fittato o dato in concessione gratuita fino a quando non è stato trasformato in centro vaccinale. Ora la domanda che in tanti si fanno è una sola. Una volta terminata la campagna vaccinale l’amministrazione comunale provvederà a risistemare il teatro? E se per caso il problema è solo economico, perchè non si pensa, mediante regolare bando, ad affidarlo a qualche società che provveda anche al suo adeguamento? Al momento queste due domande restano senza risposta, perchè con il parapioggia della somministrazione dei vaccini, il Comune non ha sul capo anche il problema Augusteo, ma presto tutto questo finirà e si spera che realmente l’amministrazione prenda una decisione seria, prima di far morire uno spazio storico, dedicato alle arti, della nostra città.

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