Tavella: «Losco mercato attorno alla cassa integrazione in deroga»

Scritto da , 1 febbraio 2013
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Un mercato intorno alla cassa integrazione in deroga, ammortizzatore sociale fin troppo amato dagli imprenditori della Campania. Lancia un ben preciso allarme il segretario regionale della Cgil, Franco Tavella, durante il suo intervento nel convegno di preparazione al grande sciopero generale cigiellino del prossimo 8 marzo. «Temiamo stia venendo su, intorno alla cassa integrazione in deroga, – ha affermato Tavella – un vero e proprio mercato che rischia di far diventare uno strumento di clientelismo di massa». Un allarme serio, concreto, quello di Tavella che ricorda come ci sia «una parte di imprenditoria che se intende fare cassa con il ricorso alla cassa integrazione in deroga pur non avendone bisogno e sottraendo importanti risorse, invece, a quelle imprese che necessitano dell’accesso a questo ammortizzatore sociale. Il fondo regionale è molto ristretto e in questo caso la Regione Campania deve vigilare. Noi faremo la nostra parte». Già, la Regione Campania, oggetto dello sciopero regionale del prossimo marzo, che ha uno slogan ben preciso “Contro la politica della Giunta regionale. per il lavoro, per lo sviluppo”, perché ha affermato ancora Tavella «basta con questa teoria francescana e buonista che si sciopera per e non contro. Noi scioperiamo contro le politiche messe in atto dalla Regione Campania, con le quali si stanno anche facendo scappare i giovani perché stanno rendendo questa regione sempre più povera». Basti pensare che ci sono 200 mila giovani, tra i 20 e i 32 anni, che corrono il rischio di non vedersi rinnovati i propri contratti da precari
La giornata di ieri al Grand Hotel, alla quale hanno preso parte anche i componenti della segreteria provinciale della Cgil, il segretario generale Francesco Petraglia, Anselmo Botte e Clara Lodomini, è stata occasione per dare voce a tanti lavoratori e delegati sindacali delle varie aziende del territorio salernitano. Un sistema, quello regionale e provinciale, ormai al collasso. Sul palco si sono susseguiti interventi dei lavoratori della ex Pennitalia, della ex Ideal Clima, della Sita, dell’Ispad sud, dei Piani di zona, del settore edile, tutti concordi nel testimoniare una situazione vicina al tracollo.
Tra cassa integrazione, Aspi, datori di lavoro che costringono a turni infernali senza nemmeno la corresponsione dello straordinario, la linea tracciata è quella di un sistema produttivo totalmente svuotato e smantellato, vuoi a causa della politica, vuoi a causa di scellerate scelte aziendali. A tutto questo la Cgil vuol dire basta e non terrà conto nemmeno della tornata elettorale ormai alle porte: il prossimo 9 febbraio, infatti, è in programma un’altra manifestazione contro palazzo Santa Lucia con un corteo di protesta che sfilerà per le strade di Napoli.

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