Tasso, Convitto e Liceo insieme. Il Commissario straordinario Pasquale Cuofano chiede la riunificazione dei due istituti statali

Erika Noschese

 

È il lontanissimo 1993 quando il liceo classico statale Torquato Tasso di Salerno si distacca dal- l’omonimo Convitto Nazionale Statale, con il trasferimento in un nuovo edificio ubicato in piazza San Francesco, con l’identica inti- tolazione al grande scrittore e poeta Torquato Tasso. Oggi, il commissario straordinario del convitto, il professor Pasquale Cuofano, chiede la riunificazione e la riunione della scuola e del convitto così da poter consentire una sinergia di intenti sia nel campo dell’educazione che del- l’istruzione, privilegiando la “conservazione” della titolarità del dirigente scolastico del liceo clas-sico statale Tasso quale unico e sta- bile responsabile dell’organizzazione didattica ed amministrativa di entrambe le istituzioni.

Questa proposta è finalizzata non solo alla riqualificazione del sistema scolastico formativo ma anche alla funzionale riorganizzazione dei punti di erogazione del servizio scolastico sul territorio, al- l’attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell’offerta formativa, per garantire un processo di continuità didattico in un sistema di onnicomprensività; mantenere ampliare i servizi pre- senti sul territorio e al servizio dei cittadini, oltre al contenimento della spesa pubblica. Inoltre, la ri- chiesta di riunificare i due istituti stati è collegata anche al continuo calo degli iscritti e – di conseguenza – calo degli organici. Nel frattempo, la proposta è al vaglio degli organi competenti tra cui Regione Campania e Comune di Salerno a cui spetterà decidere se riunire i due istituti o lasciarli se- parati nonostante le problematiche. La richiesta avviene dopo anni di commissariamento, seguiti da diversi incontri e approfondimenti proprio in merito alla necessità di riunire i due istituti statali e renderli unici, soprattutto per un rilancio di entrambe le istituzioni scolastiche.

La divisione fu voluta e firmata, con un decreto, da Gioacchino Napoleone Murat, re del Regno delle Due Sicilie, basandosi sul modello dei licei-Convitti francesi che istituì così il “Real Liceo” della città di Salerno a cui fu an- nesso un educatorio dopo l’interessamento e la richiesta dello scrittore e letterato Angelo Matteo Galdi, in qualità di direttore gene- rale dell’Istruzione per il Regno delle Due Sicilie ed a cui vennero concessi i beni appartenenti ai luoghi più laicali di Salerno, Angri, San Severino, Sarno e Scafati. Una storia, questa del liceo classico e del Convitto che parte dunque da lontano e, se dovesse esserci la riunificazione sotto un unico istituto, cambierebbe la soria degli istituti in questione.